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I doni della Custodia di Terra Santa al Papa

13/05/2009  |  Milano
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Tra i doni offerti dalla Custodia di Terra Santa al Pontefice giovedì 14 maggio, in occasione della sua sosta a Nazaret, vi sono un quadro e una medaglia commemorativa. Il quadro, di grandi dimensioni ed opera del pittore laziale Piero Casentini, rappresenta Gesù che cammina sulle acque del lago di Tiberiade. La medaglia, invece, si deve allo scultore Mauro Baldessari e riporta alcuni dei maggiori santuari della Terra Santa e il volto di Benedetto XVI.



Tra i doni offerti dalla Custodia di Terra Santa al Pontefice giovedì 14 maggio, in occasione della sua sosta a Nazaret, vi sono un quadro e una medaglia commemorativa. Il quadro, di grandi dimensioni, rappresenta Gesù che cammina sulle acque del lago di Tiberiade. La medaglia, invece, alcuni dei maggiori santuari della Terra Santa e il volto del Santo Padre.

Il dipinto (118 cm x 194 cm) è realizzato con tecnica mista su tavola. L’autore è Piero Casentini che con la Terra Santa ha un rapporto speciale. «Il Maestro Piero Casentini è francescano ad honorem, e soprattutto francescano nel cuore – spiega padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa -. Con la sua opera viene a parlarci della vita di Gesù sul biblico Yam Kinnereth, cioè mare a forma di cetra. Il Lago di Tiberiade, talvolta chiamato nel Nuovo Testamento anche Mare di Galilea. I francescani di Terra Santa conoscono Piero Casentini, artista di levatura internazionale, soprattutto per aver dipinto, nel refettorio del convento di San Salvatore a Gerusalemme, la grande Ultima Cena. La Bellezza è diventata Parola, e la Parola si fa bellezza. Ecco il dono che il Maestro Pietro Casentini ci offre con la sua arte e ancor più con la sua semplicità. Una Parola e una Bellezza che non sono fuori dalla Storia: ambedue concrete, reali, vita della nostra vita più intima e vera. La Parola di Dio parla con i colori della terra, perché Dio ha un volto e un nome, è nato ed è cresciuto su questa Terra, qui, sulle rive del Lago, ha camminato, insegnato, riso e pianto con i suoi amici».

Piero Casentini è nato nel 1963 a Roma, dove si è formato artisticamente presso l’Accademia di Belle Arti. Dal 1981 al 1990 ha lavorato ed esposto a Roma, Nizza e Cannes, ma molto presto è attratto dalla pittura figurativa sacra, cui si dedica esclusivamente a partire dagli anni Novanta. Recentemente (2007) la Conferenza Episcopale Italiana gli ha commissionato alcune tavole ad illustrazione di passi evangelici per il nuovo Lezionario. Vive e lavora a Valmontone (Roma).

«La coniazione di una medaglia è sempre qualcosa di speciale. È un modo per ricordare eventi rilevanti, di portata storica. Per questo la Custodia di Terra Santa ha pensato anche ad una medaglia per accogliere il pontefice nel suo pellegrinaggio nei luoghi Santi». Spiega così padre Giuseppe Ferrari, francescano e Commissario di Terra Santa per l’Emilia Romagna il secondo dono offerto a Benedetto XVI. L’opera, realizzata della Colombo Medaglie srl di Noviglio (Milano) è opera dello scultore Mauro Baldessari, già autore di medaglie commemorative dei viaggi di Giovanni Paolo II e del Giubileo del 2000.

Baldessari è nato a Rovereto, in provincia di Trento, il 21 luglio 1942. La sua formazione avviene dapprima a Trento, dove apprende la tecnica dell’intaglio del legno. Nel 1960 si trasferisce a Milano e lavora presso gli studi degli artisti F. Mina e M. Buttafava. In seguito si diploma al Liceo Artistico Beato Angelico, dove alcuni anni dopo insegnerà nudo e scultura. Verso la metà degli anni Sessanta conduce un’importante esperienza in Burundi, insegnando e fondando un Liceo Artistico tuttora attivo. Tornato a Milano dopo circa sei anni di permanenza in Africa, affianca all’attività di scultore la professione di docente fino al 1980. Attualmente vive e lavora a Milano.

La medaglia aurea donata al Santo Padre è frutto di coniatura a freddo ad alto rilievo (patine sfumate a mano). Sul recto il ritratto di Benedetto XVI e la dicitura Benedictus XVI Pont. Max. Sul verso: un collage di pura invenzione che propone le facciate delle basiliche dell’Annunciazione (Nazaret), con il più antico saluto alla Madonna (Xe Mapia), della Natività di Betlemme e del Santo Sepolcro a Gerusalemme. Nel quadrante superiore lo stemma della Custodia di Terra Santa ed un ricordo del Monte Nebo; nel quadrante inferiore lo stemma francescano. Correda le immagini la dicitura In Memoriam Benedecti XVI Terram Sanctam Visitantis.

In Terra Santa coi francescani

Recarsi in Terra Santa è toccare con mano i luoghi in cui il Verbo di Dio è entrato nell’esperienza umana in Gesù di Nazaret.

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