Terrasanta.net - Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia.
Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia

Re Abdullah d’Arabia e gli ospiti israeliani

30/10/2008  |  New York
email whatsapp whatsapp facebook twitter versione stampabile
Re Abdullah d’Arabia e gli ospiti israeliani
La sede delle Nazioni Unite a New York.

A sorpresa, anche alcuni leader politici israeliani sono stati invitati alla conferenza interreligiosa organizzata da re Abdullah d'Arabia, il 12 novembre prossimo, a New York. Tra meno di due settimane, infatti, presso la sede delle Nazioni Unite, si svolgerà la seconda conferenza internazionale sul dialogo interreligioso promossa dal sovrano arabo. La prima, svoltasi a Madrid lo scorso luglio, aveva visto partecipanti cristiani, induisti, buddisti e musulmani.


(c.g.) – A sorpresa anche alcuni leader politici israeliani sono stati invitati alla conferenza interreligiosa organizzata da re Abdullah d’Arabia, il 12 novembre prossimo, a New York. Tra meno di due settimane, infatti, presso la sede delle Nazioni Unite, si svolgerà la seconda conferenza internazionale sul dialogo interreligioso promossa dal sovrano arabo. La prima, svoltasi a Madrid lo scorso luglio, aveva visto partecipanti cristiani, induisti, buddisti e musulmani.

Tra i molti delegati anche il cardinal Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, in rappresentanza della Santa Sede e, cosa che sembrò una novità assoluta nel cammino di disgelo tra ebrei e musulmani, il rabbino David Rosen, cittadino israeliano e responsabile delle relazioni interreligiose per il Comitato ebraico americano.

La conferenza di novembre sembra segnare un progresso ulteriore nel dialogo tra le fedi (e anche, forse, nel dialogo diplomatico): infatti il presidente israeliano Shimon Peres e l’attuale ministro degli Esteri (in lizza per diventare primo ministro) Tzipi Livni, potrebbero partecipare all’incontro.

«Andrò negli Stati Uniti per questa occasione di dialogo con le altre religioni» ha affermato re Abdullah, la cui esplicita intenzione è quella di far conoscere il volto positivo dell’islam in un periodo in cui il terrorismo islamico sta manifestando tutta la sua forza. «Siamo dispiaciuti che alcuni dei nostri figli siano stati tentati da Satana o da fratelli di Satana – ha dichiarato il sovrano riferendosi ai musulmani autori di attentati -; niente può cancellare questa macchia dalla reputazione dell’islam, se non il fatto che i musulmani tendano la mano ai loro fratelli delle altre religioni del mondo».

In Terra Santa coi francescani

Recarsi in Terra Santa è toccare con mano i luoghi in cui il Verbo di Dio è entrato nell’esperienza umana in Gesù di Nazaret.

Vai alla pagina
dell'Ufficio pellegrinaggi
Newsletter

Ricevi i nostri aggiornamenti

Iscriviti
Meno è di più
Francesco Antonioli

Meno è di più

Le Regole monastiche di Francesco e Benedetto per ridare anima all’economia, alla finanza, all’impresa e al lavoro
Gesù non fu ucciso dagli ebrei

Gesù non fu ucciso dagli ebrei

Le radici cristiane dell’antisemitismo
La ricchezza del bene
Safiria Leccese

La ricchezza del bene

Storie di imprenditori fra anima e business
L’anima viaggia un passo alla volta
Stefano Tiozzo

L’anima viaggia un passo alla volta

Da Capo Nord all’Holi Festival, ventimila leghe intorno al mondo