Terrasanta.net - Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia.
Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia

Il turista arabo scopre la Turchia

06/10/2008  |  Milano
email whatsapp whatsapp facebook twitter versione stampabile
Il turista arabo scopre la Turchia

L'11 settembre 2001 è una data che ha cambiato molte cose anche tra gli arabi. Sul versante turistico, ad esempio, molti di loro avvertono intorno a sé una certa avversione e ormai ai Paesi occidentali preferiscono destinazioni più amichevoli. La Turchia è fra queste. Il Paese cerniera tra Europa e Asia offre sole, spiagge, cultura e luoghi dove fare acquisti. Ma diventa anche sempre più popolare grazie ad alcune soap opera di successo, seguitissime sui teleschermi di molte case in Medio Oriente.


(g.s.) – L’11 settembre 2001 è una data che ha cambiato molte cose anche tra gli arabi. Sul versante turistico, ad esempio, molti arabi avvertono intorno a sé una certa avversione nei Paesi occidentali e preferiscono quindi dirigersi altrove, verso destinazioni più amichevoli. La Turchia è fra queste. Il Paese cerniera tra Europa e Asia offre sole, spiagge e luoghi dove fare acquisti, ma diventa anche sempre più popolare grazie ad alcune soap opera di successo, seguitissime in molte case del Medio Oriente.

La facilità nell’ottenere visti turistici e l’intensificarsi dei rapporti economici e politici di Ankara con gli altri governi dell’area facilitano i flussi. Tra gennaio e luglio 2008 i turisti arabi censiti in Turchia sono stati 630 mila. Cifra che dovrebbe portare, entro fine anno, al superamento della quota 918 mila registrata lo scorso anno. Sia nel 2005 sia nel 2006 ci si fermò a 750 mila circa. Le mete preferite sono Istanbul, Bursa e Konya.

Gli operatori turistici turchi chiedono però maggiori investimenti e attività promozionali presso il pubblico arabo. Ahmet Barut, presidente della federazione alberghiera, osserva che il Medio Oriente è «una regione molto popolosa e caratterizzata da un turismo abbiente», nei confronti del quale non si fa ancora abbastanza. «Finché i voli saranno insufficienti non riusciremo ad attrarre veramente i turisti arabi. Servono investimenti nel settore dei trasporti», dice. Tutti i collegamenti aerei con i Paesi arabi passano da Istanbul. Se anche altri aeroporti turchi avessero collegamenti diretti, gli arrivi aumenterebbero drasticamente, afferma sicuro Barut.

Anche secondo Kerem Kofteoglu, presidente dell’Associazione dei giornalisti turistici, non c’è dubbio che il mercato arabo sia stato fino ad ora trascurato. Se ci si fosse mossi, con le misure opportune, subito dopo l’11 settembre – spiega – oggi avremmo 2 milioni di arrivi. Secondo Kofteoglu tra i turisti arabi cresce la richiesta di sistemazione in hotel a cinque stelle e Istanbul diventa anche meta per convegni e riunioni di lavoro tra uomini d’affari e manager d’alto livello.

In Terra Santa coi francescani

Recarsi in Terra Santa è toccare con mano i luoghi in cui il Verbo di Dio è entrato nell’esperienza umana in Gesù di Nazaret.

Vai alla pagina
dell'Ufficio pellegrinaggi
Newsletter

Ricevi i nostri aggiornamenti

Iscriviti
Il cantico della felicità
Khalil Gibran

Il cantico della felicità

Caleidoscopio sulla pace del cuore
Chiamati a libertà
Silvano Fausti

Chiamati a libertà

L'ultima parola di un profeta del nostro tempo
Guida letteraria del mondo

Guida letteraria del mondo

Pagine di viaggio dai più grandi scrittori d'ogni tempo e latitudine
Il libro delle preghiere che guariscono

Il libro delle preghiere che guariscono

Le parole che curano e consolano da tutte le fedi e le culture