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Santiago, Roma, Gerusalemme: santità in circolo

23/11/2006  |  Milano
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Le tre città che da secoli sono mete di pellegrinaggio hanno una nuova ambizione: mettere in comune le loro esperienze e proporsi sul mercato mondiale del turismo con un unico circuito. Muove i primi passi il Progetto Città Sante, voluto dalle tre municipalità per meglio valorizzare il loro patrimonio religioso e culturale. Le porte sono aperte e un'altra città europea occhieggia con interesse all'iniziativa.



Gerusalemme, Roma e Santiago di Compostela hanno dato vita a un’alleanza per valorizzare ancor meglio il loro ricchissimo patrimonio artistico-culturale e promuoverne lo sviluppo.

Il protocollo di intesa fra le tre municipalità è stato firmato il 13 dicembre 2005 a Santiago, la città che ha preso l’iniziativa coinvolgendo le altre due.

Pochi giorni fa, il 15 novembre, il progetto è stato presentato a Roma, in coincidenza con il varo di un apposito sito Internet: www.holycities.info.

Per il momento le sue pagine elettroniche sono un contenitore molto elegante ma quasi privo di contenuti. Quando andrà a regime offrirà materiale in quattro lingue: inglese, spagnolo, italiano ed ebraico.

I servizi che si occupano di turismo e cultura nelle tre amministrazioni municipali potranno inserirvi le novità più interessanti. Il sito fornirà anche informazioni di carattere generale sulle tre destinazioni e link ai siti istituzionali di ciascuna città.

La comunicazione via web è solo una delle modalità con cui il nuovo progetto di collaborazione tra Roma, Gerusalemme e Santiago de Compostela sarà divulgato. Verranno pubblicati opuscoli e altri materiali informativi.

Una peculiarità del Progetto Città Sante è la valorizzazione del turismo religioso e dei pellegrinaggi. Non per nulla, per quanto riguarda Roma vi è un diretto coinvolgimento dell’Opera romana pellegrinaggi.

L’intesa si propone anche di intensificare gli scambi di natura tecnica tra le tre città e di mettere in circolo le conoscenze.
Dalla presentazione fatta a Roma si intuisce che molte idee sono ancora in corso di elaborazione. Tra queste un programma per la valutazione delle politiche delle tre città in materia di conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico.

Si sta anche ipotizzando il lancio di un nuovo circuito turistico che includa in un solo pacchetto la visita alle tre città sante. Se prenderà davvero forma concreta, un simile tour sarà promosso soprattutto sui mercati extraeuropei, in particolare in Paesi come Giappone, Stati Uniti, Brasile e Cina.

Facendo gli onori di casa durante la serata della presentazione romana, il vicesindaco di Santiago di Compostela con delega al Turismo, Francisco Candela, ha annunciato che anche la città inglese di Canterbury mostra interesse per il progetto e potrebbe più avanti entrare a farne parte.

Se avrà ali, il Progetto Città Sante mira a entrare nel Programma Euromed Heritage, strumento creato dall’Unione Europea per la collaborazione in campo culturale tra i 25 Paesi membri e gli Stati d’Africa e Medio Oriente che si affacciano sul Mediterraneo (Autorità Palestinese inclusa).

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