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Una nuova comunità di frati presso il Memoriale di Mosè

07/07/2006  |  Monte Nebo
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Presso il santuario del Memoriale di Mosè, proprietà della Custodia di Terra Santa sul Monte Nebo (in Giordania), vi sarà da oggi in poi una piccola comunità di frati di diverse nazionalità. Oltre che importante sito archeologico, il complesso continuerà ad essere un centro dove accogliere i pellegrini ma anche una struttura per la preghiera e il ritiro spirituale, a servizio soprattutto delle comunità cristiane locali.



(Mab) – Il 4 ottobre 1932 la Custodia di Terra Santa acquistava un appezzamento di terra sul Monte Nebo – in Giordania – e dava iniziò all’esplorazione archeologica del sito che ospita il Memoriale di Mosè. Un lungo lavoro che continua ancor oggi, con campagne di scavi annualmente dirette, accompagnate e incoraggiate dai francescani. Proprio questi scavi – oggigiorno affidati alla responsabilità di padre Michele Piccirillo -, insieme alle visite di pellegrini e turisti, scandiscono la vita del Monte.

Durante la sessione di lavori svoltasi dall’1 al 5 luglio scorsi, il governo della Custodia ha deciso di dare un nuovo impulso a questo luogo. Nel convento che già sorge accanto al santuario del Memoriale di Mosè andrà a stabilirsi in modo permanente una piccola fraternità composta da fra Fabian Adkins, australiano, fra Simone Arnaldi, italiano, e fra Salem Younis, siriano.

Il santuario ravviverà così quella vita di preghiera e accoglienza dei pellegrini di cui si trova traccia già alla fine del IV secolo, nel racconto di Egeria. Quello del Monte Nebo è l’unico santuario della Custodia in Giordania. Ed è anche il solo luogo, alle porte della Terra Santa, legato all’Antico Testamento. In futuro nel complesso verrà messo a disposizione uno spazio di accoglienza e di ritiro, a servizio, soprattutto, della Chiesa locale.

Padre Michele Piccirillo rimane il responsabile degli scavi e del progetto di sistemazione di un tetto vero e proprio sopra al santuario.

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