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Si è insediato ufficialmente il nuovo patriarca dei copti cattolici

01/05/2006  |  Il Cairo
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Si è insediato ufficialmente il nuovo patriarca dei copti cattolici
Il Cairo, 1 maggio 2006. Un momento del rito di intronizzazione del nuovo patriarca copto cattolico Antonios Naguib.

Il rito si è svolto nella cattedrale copto cattolica, dove nel 2000 Giovanni Paolo II celebrò il giubileo con il papa copto ortodosso Shenouda III. Numerose le autorità civili e religiose intervenute alla cerimonia. Rappresentanze cattoliche non solo dall'Egitto, ma anche da Gerusalemme e altri Paesi del Medio Oriente e del Nord Africa.


(co.) – Nella cattedrale della Vergine, a Madinet Nasr (Il Cairo) il primo maggio ha avuto luogo l’intronizzazione del nuovo patriarca copto-cattolico mons. Antonios Naguib (71 anni).

Il rito si è svolto secondo il cerimoniale in uso nella Chiesa di Alessandria.

Alle undici ha fatto ingresso in chiesa il corteo composto dai vescovi copto-cattolici che precedevano il patriarca dimissionario (l’ottantaseienne cardinale Stephanos II Ghattas) e il successore, il quale vestiva il semplice abito talare.

Raggiunto il presbiterio, hanno avuto inizio le preghiere di ringraziamento, seguite dalla lettura di versetti evangelici sulla missione degli apostoli. Poi, davanti all’altare, sono cominciate le preghiere universali per l’insediamento del neo patriarca, recitate dal suo precedessore e dai vescovi. Il coro ha risposto con 50 Kyrie eleison.

A questo punto l’imposizione della mano destra sul capo dell’eletto, prima da parte del patriarca uscente poi degli altri vescovi. Rivolti verso Oriente si è poi proceduto all’unzione con l’olio dell’esultanza e alla consegna delle insegne patriarcali.

Naguib ha promesso fedeltà alla tradizione apostolica ed è stato quindi rivestito del pallio e della tiara. Dopodiché ha raggiunto l’altare dove ha ricevuto la croce coperta da un fazzolletto di seta (stentardo che lo precederà in ogni funzione religiosa) e il pastorale. Ottenute le insegne, il patriarca ha preso posto sul trono da dove ha baciato il Vangelo di Marco e ricevuto l’omaggio dei vescovi e sacerdoti. La è proseguita con la lettura della lettera agli Ebrei, del salmo responsoriale e di un brano del vangelo di san Giovanni.

Dopo la liturgia della parola, si è data lettura della nomina a patriarca ricevuta dalla Congregazione delle Chiese orientali e degli auguri del Papa e del nunzio apostolico. Quindi il patriarca ha tenuto la sua prima omelia. Al termine i ringraziamenti per le autorità intervenute.

Alla cerimonia hanno preso parte un centinaio di sacerdoti copto cattolici insieme con patriarchi e vescovi. Nel presbiterio gli invitati delle Chiese ortodosse e protestanti, mentre nelle prime file della navata centrale le autorità civili e i dignitari musulmani. Nel matroneo circa duecento suore. Numerosi i fedeli accorsi dal Cairo e dalle altre diocesi dell’Egitto.

Il neo patriarca ha la giurisdizione su circa 210 mila fedeli, sette diocesi e un’eparchia per la diaspora.

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