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L’ingresso del nuovo nunzio apostolico al Santo Sepolcro

07/04/2006  |  Gerusalemme
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Il nuovo nunzio apostolico in Israele, nominato dal Papa il 21 gennaio scorso, è giunto a Gerusalemme e ha fatto ingresso solenne nella basilica del Santo Sepolcro. Accompagnato dal patriarca latino mons. Michel Sabbah, dai suoi vescovi ausiliari e dai francescani. Il benvenuto e l'augurio del Custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa: «Per questi popoli, per tutta questa nostra gente sofferente ci sia abbondanza di grazia e di misericordia, di benignità e di amicizia sincera, di comprensione e compartecipazione».



Monsignor Antonio Franco, nuovo delegato apostolico a Gerusalemme e in Palestina e nunzio presso i governi di Israele e Cipro, ha fatto il suo ingresso solenne nella basilica della Risurrezione a Gerusalemme lo scorso 6 aprile.

Il corteo che ha scortato il presule si è snodato dal patriarcato latino al piazzale antistante il Santo Sepolcro, dove il rappresentante diplomatico del Papa – che aveva al suo fianco il patriarca Michel Sabbah – ha salutato i superiori delle comunità che vivono nella basilica (greci, armeni e francescani) e il portinaio musulmano. Il Custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa, ha accolto mons. Franco con un discorso di benvenuto pronunciato davanti alla Pietra dell’unzione appena entrato nel tempio. Pizzaballa ha fatto riferimento al gesto delle pie donne: «Accoglierla qui, alla Pietra dell’unzione, è celebrare il suo ingresso nella basilica della Risurrezione con un’idea di grazia, di abbondanza. I profumi che ancora oggi la pietà popolare versa su questa pietra ricordano il desiderio delle donne che, la mattina di Pasqua dopo la morte del Signore, vennero in questo luogo per ungere il corpo di Gesù (…) Davanti a questo luogo, non posso non dirle della nostra necessità di quell’abbondanza, di quella grazia. Abbiamo bisogno che qui, in questo tempo, per questi popoli, per tutta questa nostra gente sofferente, ci sia quest’abbondanza di grazia e di misericordia, di benignità e di amicizia sincera, di comprensione e compartecipazione».

Dopo il saluto ufficiale dei francescani il delegato apostolico, gli altri vescovi e dignitari e tutti i partecipanti alla cerimonia sono convenuti verso la tomba di Cristo, davanti alla quale mons. Michel Sabbah ha indirizzato le sue parole di benvenuto al nunzio, alla presenza dei consoli di Francia, Italia e Spagna.

Il delegato apostolico ha risposto al saluto e poi ha impartito la benedizione all’assemblea.

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