Il 2026 concentra tre elementi che rendono la storia di questa monaca particolarmente attuale: il centenario della sua conversione; la fase diocesana della causa di beatificazione; l’ottavo centenario della morte di Francesco d’Assisi, di cui la vocazione clariana di Luisa è in qualche modo frutto.
Nel monastero delle clarisse della Città Santa riposa da oltre ottant’anni una donna che la Chiesa cattolica ha imparato ad amare senza averla ancora canonizzata: suor Maria della Trinità, nata Luisa Jaques.
Figlia di missionari protestanti, arriva al cattolicesimo e, infine, alla clausura attraverso una lunga catena di lutti, delusioni e ricerche vocazionali, diventando testimone di una vita interiore raccolta nel celebre Colloquio interiore, ancora oggi letto e tradotto in tutto il mondo. La sua causa di beatificazione è ora in corso.
Il 2026 concentra tre eventi che rendono la sua storia particolarmente attuale: il centenario della «notte della conversione» che nel 1926 cambiò il corso della sua vita; l’apertura della causa di beatificazione, avvenuta a Gerusalemme il 30 aprile 2025 e oggi nella fase diocesana; e l’ottavo centenario della morte di Francesco d’Assisi, di cui la vocazione clariana di Luisa è in qualche modo frutto.
La cifra della sua figura è il paradosso della straniera adottata. A Gerusalemme arriva da estranea assoluta: sudafricana di nascita, svizzera di nazionalità, ex protestante, senza dote, malata di tubercolosi, con una conversione «troppo recente». Vi vive appena quattro anni, in clausura, e vi muore a quarantuno anni, senza alcun legame di sangue con quella terra. Eppure, oggi è proprio la Chiesa di Terra Santa a reclamarla come figlia.
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Ecco l’indice del Dossier:
• Una vita riaccesa in una notte oscura
Claudio Franchi
Dal Sudafrica alla Svizzera all’Italia, la parabola di Luisa Jaques attraversa lutti, malattie e una ricerca vocazionale in conventi che la respingono, finché a Gerusalemme diventa clarissa con il nome di suor Maria della Trinità. Voce di Cristo che per anni parla al suo cuore, muore a 41 anni nel silenzio della sua cella monastica.
• Un Colloquio in molte lingue
suor Mariachiara Bosco, clarissa
Il Colloquio interiore, che raccoglie alcuni degli ultimi scritti spirituali e mistici di suor Maria della Trinità, è un libro che non passa mai di moda. Difficile valutare il numero di copie che sono state stampate in molte lingue. Cosa ha fatto sì che questo quadernetto solcasse il mondo intero passando di mano in mano? Il suo parlare di una speranza che non dipende dal successo dei nostri progetti.
• L’enigma dei manoscritti
suor Mariachiara Bosco
I testi del Colloquio interiore, consegnati, prima di morire, da suor Maria della Trinità a fra Sylvère, suo padre spirituale furono pubblicati nel 1943 e 1945. I due quadernetti con gli appunti scritti di suo pugno dalla monaca vennero poi rubati, nel 1945, dall’ufficio del Custode di Terra Santa. La fama di santità della mistica andò crescendo dopo la notizia di una guarigione miracolosa.
• Due palestinesi sorelle nella santità
Elena Bolognesi
Mentre raccontiamo il percorso umano e spirituale di suor Maria della Trinità non possiamo fare a meno di menzionare altre due figlie del popolo cristiano di Terra Santa: suor Maria Alfonsina Danil Ghattas e suor Mariam di Gesù Crocifisso Bawardy. Le loro storie si dipanano tra il XIX e il XX secolo in un contesto sociale ed ecclesiale non particolarmente favorevole alle donne.
Terrasanta 5/2026
Il sommario dei temi toccati nel numero di settembre-ottobre 2026 di Terrasanta su carta. Nelle sedici pagine centrali del Dossier suor Maria della Trinità, la mistica clarissa di cui è in corso la causa di beatificazione a Gerusalemme.
Yad Vashem, uno smacco per Oskar Schindler
Nel dopoguerra gli ebrei salvati dall’industriale tedesco si impegnarono perché in Israele fossero riconosciuti ufficialmente i suoi meriti. Ma le cose non andarono secondo i piani. E Schindler, in vita, non ottenne la qualifica di Giusto tra le Nazioni.


























