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Fratelli e minori, per la Chiesa

Giuseppe Caffulli
6 luglio 2022
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Fratelli e minori, per la Chiesa
Il 4 luglio 2022 fra Julio César Bunader apre i lavori del Capitolo della Custodia di Terra Santa. (foto Cts)

L’esperienza di fra Julio, visitatore generale della Custodia di Terra Santa, nel percorso di accompagnamento al Capitolo che si celebra a inizio luglio. L’immersione in una realtà particolare, per vivere «in letizia» la spiritualità francescana.


Nel numero scorso di Eco di Terrasanta abbiamo cercato di spiegare come si arriva all’elezione del padre Custode. Nelle scorse settimane è stato riconfermato per il prossimo triennio fra Francesco Patton. Dal 4 al 15 luglio si svolge il Capitolo della Custodia, che ha il compito di delineare le linee d’azione per il triennio e di provvedere alle nomine del Discretorio, il «governo» della Provincia religiosa. A presiedere questo lungo cammino, durato oltre un anno, è stato chiamato come visitatore generale fra Julio César Bunader, argentino, al quale abbiamo rivolto alcune domande.

Fra Julio, come ha accolto l’incarico di visitatore della Custodia?
Prima del Capitolo generale del 2021, ricevo la nomina di visitatore generale per la Custodia di Terra Santa. Dopo dodici anni nel governo generale, il mio desiderio era di avere un tempo senza incarichi particolari, e di fare rientro alla mia Provincia francescana in Argentina. Non è stato come pensavo, invece! Mi hanno chiesto la disponibilità per assumere l’impegno di visitatore generale per la Custodia di Terra Santa, che ho accolto con allegria e nella fiducia di svolgere un servizio verso l’Ordine dei frati minori, in nome del Ministro generale, per accompagnare i frati minori nel processo del Capitolo custodiale. Tra le difficoltà che mi sono trovato ad affrontare c’è stato il fatto che la visita si è svolta durante la pandemia, con un protocollo di viaggio che rendeva scomodo visitare i conventi della Custodia.

Come si svolge in concreto il lavoro del visitatore?
Il visitatore generale svolge il servizio all’entità dell’Ordine ogni volta che è richiesto dal governo generale, di solito nel tempo del Capitolo elettivo del nuovo governo. Il servizio del visitatore si svolge in concreto dedicandosi a incontrare i frati dell’entità, nei luoghi dove vivono, raggiungendo ogni casa della Custodia dove svolgono l’attività e la missione. Oggi è possibile eseguire il colloquio con il singolo frate in modalità virtuale. In ogni caso, il lavoro richiede un processo di verifica della vita francescana, della missione evangelizzatrice, delle attività, dell’economia, ecc. La Custodia di Terra Santa è una fraternità peculiare che il visitatore deve conoscere, animare e promuovere, avendo come punto di riferimento la nostra forma di vita evangelica francescana.

Si è arrivati alla riconferma di padre Francesco Patton… Quali sono i principali argomenti oggetto dei lavori del Capitolo?
In linea generale, il Capitolo della Custodia di Terra Santa ha il compito di condurre un’indagine sullo stato attuale della vita e delle attività, con una dinamica che favorisca nei frati capitolari la decisione di argomenti che aiuteranno la crescita e correzione fraterna. Discutere e decidere, di comune accordo, circa le iniziative e gli affari di maggiore importanza, e tenere le elezioni (cfr Costituzioni generali, 215,1). Gli argomenti che sono oggetto del Capitolo 2022 riguardano le tematiche che sono sorte nel cammino di preparazione e sono contenute nello «strumento di lavoro» elaborato con il coinvolgimento delle fraternità; si discute anche del contenuto e delle tematiche offerte dalle relazioni al Capitolo, dal visitatore generale, dal Custode, dalle segretarie della Custodia di Terra Santa… Altro tempo sarà dedicato alle elezioni del vicario e dei membri del Discretorio della Custodia.

Cosa le ha lasciato questa esperienza di immersione nella realtà della Custodia?
La Custodia di Terra Santa è una realtà conosciuta nell’Ordine, nella Chiesa e da tanti pellegrini nei Luoghi Santi. Ho avuto l’occasione di conoscere la fraternità custodiale perché ho accompagnato nel mio servizio di vicario generale il precedente Ministro nella visita ai frati, ai conventi e ai santuari. Il servizio della visita canonica è stata la grazia di una nuova esperienza e conoscenza della Custodia. Ho vissuto con i frati provenienti da diversi continenti e culture; ho toccato con mano il respiro internazionale ed interculturale: ho visto dove i frati vivono con generosità la vita consacrata. Tra gli impegni, ho trovato variegate e diverse attività, servizi e missioni, con particolare cura per i Luoghi Santi, missione affidata dalla Chiesa all’Ordine dei frati minori. Questa diversità di fratelli e di opere esigenti è per me un’esperienza significativa, dove ho accolto la presenza di Dio Padre, di Gesù Cristo e dello Spirito, che sostengono i frati per vivere il Vangelo, nonostante la fragilità delle persone e di certi luoghi difficili. Ho trovato sempre fratelli felici e coraggiosi nell’assumere la missione della Custodia di Terra Santa. All’interno delle tante attività della Custodia, troviamo la presenza di molti fedeli laici, che lavorano e sostengono insieme ai consacrati un’attività per il bene della Chiesa, della popolazione locale e dei pellegrini, aperti ad essere sempre solidali.

Quali sono i compiti che attendono la Custodia nei prossimi anni, al servizio dell’Ordine e della Chiesa?
In primo luogo, la Custodia avrà sempre il compito affidato dalla Santa Sede al nostro Ordine, cioè di avere cura dei Luoghi Santi, promuovere in essi il culto divino e favorire la pietà dei pellegrini; di assumere il compito dell’evangelizzazione con l’attività pastorale secondo la spiritualità dell’Ordine (cfr Costituzioni generali, 123, 1). Sono compiti molto precisi che interpellano tutto l’Ordine dei frati minori; e sono un richiamo per i frati della Custodia che curano i Luoghi Santi e accolgono i pellegrini di tutto il mondo. A quanto detto si aggiunge questo compito preciso: dovunque si trovi una comunità della Custodia (presente in una dozzina di Paesi diversi) e qualunque attività essa assuma, deve essere secondo la spiritualità francescana. Dobbiamo essere «fratelli e minori»: osservare il «santo Vangelo del Signore nostro Gesù Cristo, vivendo in obbedienza, senza nulla di proprio e in castità» (Regola bollata 1,1). Il Signore sostenga la Custodia di Terra Santa per vivere il Vangelo nella Chiesa, secondo la forma proposta da san Francesco.

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