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Padre Aldo Tonini, da vent'anni Commissario del Triveneto

La Terra Santa? Un dono per ogni cristiano

7 aprile 2006
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Padre Aldo Tonini, da vent'anni Commissario del Triveneto: «Vedo con gioia che i Luoghi Santi continuano a segnare i cuori. Come accadde a me tanti anni fa...».


Padre Aldo mi apre con un sorriso la porta del Commissariato di Terrasanta di Treviso. La croce di Gerusalemme spicca sull’abito francescano, il rosario appeso al cordone dell’obbedienza, gli occhiali ad incorniciargli il volto, luminoso nonostante gli anni e la salute non più di ferro. Quando varchi la soglia, è come se un pezzo di Terrasanta ti venisse incontro, tanta è la passione e la dedizione che traspare da chi ci lavora. Accanto a padre Aldo Tonini da ormai vent’anni lavora anche fra Marcello, instancabile animatore e segretario tuttofare. «Un caffé? – mi dice padre Aldo -. Il viaggio è stato lungo. E avrà bisogno di ristorarsi». Ma quando poi, seduti attorno ad una tazza fumante, padre Aldo inizia a raccontare la sua storia e la sua attività, la stanchezza si scioglie, perché l’entusiasmo che sa comunicare è capace da solo di ristorare lo spirito.

"Da dove vengo?- attacca – Sono finito qui nel Veneto per un disegno della Provvidenza, perché sono di origini trentine. Una mia sorella ha pregato tanto perché almeno uno della famiglia avesse il dono della vocazione sacerdotale. Ed eccomi qui. Sono entrato ragazzino nei francescani a Lonigo, provincia di Vicenza, e sono diventato frate nella provincia Veneta. Poi sono finito a Monselice, in seguito a Gemona del Friuli e poi ancora a Venezia dove sono stato ordinato sacerdote dall’allora patriarca e futuro Papa cardinal Angelo Roncalli. Una volta sacerdote sono stato mandato a Roma a studiare filosofia. Pensavo di potermi dedicare all’insegnamento e invece mi hanno fatto responsabile del Terz’ordine francescano per il Veneto. Dopo di che sono diventato rettore a Lonigo, nel collegio dove ero stato da fraticello e al temine di questo incarico ho chiesto e ottenuto di poter fare un’esperienza in Terrasanta: due mesi  per incontrare più da vicino il Gesù della storia.  Mi sentivo un bambino alla scoperta di un mondo nuovo, desideroso di imparare e di capire".

Come accade spesso nella vita, certe esperienze segnano il cuore e non ci abbandonano più. E così la Terrasanta entra con prepotenza nella vita di padre Aldo. "Dopo quel viaggio – racconta – inaspettatamente sono stato chiamato a sostituire durante una lunga malattia l’allora Commissario di Terrasanta di Venezia. Al temine di questo servizio, però, mi sono di nuovo occupato del Terz’ordine francescano. Anche se la Terrasanta mi aveva lasciato nel cuore una profonda nostalgia, ero ormai proiettato in tutt’altre occupazioni. E invece…".

E invece i passi di padre Aldo tornano ad incrociare, ancora inaspettatamente, le strade percorse da Gesù. "Mi trovavo in montagna con dei giovani per una vacanza, quando sono stato raggiunto da una telefonata nella quale venivo avvertito di essere stato nominato Commissario di Terrasanta. Credevo fosse una burla. Invece venivo chiamato veramente ad un servizio al quale, pur senza rendermi conto, il Signore mi aveva preparato nel corso degli anni.

Il primo compito che si trova davanti padre Aldo è quello di trasferire il Commissariato nella nuova sede di Treviso, più centrale rispetto all’area di competenza e più funzionale. E poi di seguito la riorganizzazione dell’attività di animazione legata alle giornate di Terrasanta, ai pellegrinaggi e alla stampa, con la pubblicazione di un bollettino sulla Terrasanta  dedicato al Triveneto.

"Fino ad una decina di anni fa eravamo gli unici nel Veneto ad organizzare pellegrinaggi per la Terrasanta. Abbiamo avuto anni di grande attività. Il solo padre Lino Carollo, che lavora ancora per il  nostro Commissariato nonostante la salute malferma, ha guidato oltre cento pellegrinaggi. Senza contare quelli che ho fatto io. Di recente si è sviluppato in ogni diocesi un ufficio per i pellegrinaggi e il turismo religioso, e il nostro lavoro si è maggiormente concentrato sull’animazione e sulle giornate di Terrasanta. Con la seconda Intifada, poi, abbiamo avuto una decisa contrazione del volume di pellegrini, come del resto ovunque. Solo in questi ultimi mesi abbiamo ripreso. E sembra che la richiesta sia in forte crescita".

Padre Aldo, quale crede possa essere oggi l’attualità del messaggio della Terrasanta? Il francescano scorre con le mani il rosario e sospira: "Il messaggio della Terrasanta è lo stesso per ogni tempo: la conversione spirituale. Durante i viaggi più volte ho sentito ripetere: ora sì che comprendiamo quello che si legge nel Vangelo, ora sì che riesco a cogliere la realtà concreta dove è vissuto Gesù. Non è affatto indifferente per la vita cristiana fare l’esperienza dei Luoghi Santi, che continuano a segnare il cuore, come è accaduto a me, tanti anni fa".

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