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Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia
In Giordania, nella foresta di Ajloun, gli archeologi hanno scoperto una grande chiesa bizantina del VII secolo dedicata al profeta Elia.

Tell Mar Elias. Sul monte del profeta delle tre religioni

Chiara Tamagno
3 marzo 2010
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Tell Mar Elias. Sul monte del profeta delle tre religioni
Le colline dei dintorni di Aljoun, in Giordania.

C’è un monte nel cuore della foresta giordana di Ajloun che ancora oggi richiama i fedeli delle religioni abramitiche: Tell Mar Elias. Qui ebrei, musulmani e cristiani si sentono  uniti nella memoria di un personaggio biblico particolarmente amato e venerato: il profeta Elia.

Il profeta che difese con decisione il monoteismo è infatti ancora oggi una figura centrale nella liturgia ebraica del giorno di Pesach (un posto a tavola viene lasciato vuoto per richiamare la sua presenza) e al tempo stesso gli è riconosciuto massimo onore dai musulmani, che lo chiamano il Verdeggiante e celebrano la sua memoria nella sura XXXVII del Corano («Perpetuammo il ricordo di lui nei posteri. Pace su Elia! Così ricompensiamo coloro che fanno il bene. In verità era uno dei nostri servi credenti.»)

Sulla collina che domina la verde distesa di ulivi e di pini, ci sono i resti di un culto antichissimo sul luogo dove Elia sarebbe nato, Tisbe o, nella dizione moderna, Listib. Grazie al ritrovamento di parecchi mosaici nelle case disseminate sulla collina, gli archeologi negli anni Novanta del secolo scorso hanno ipotizzato che la collina racchiudesse una particolare memoria e nel 1999 sono iniziati gli scavi sulla sommità del Tell: è venuta così alla luce una chiesta bizantina di oltre 1.300 metri quadrati risalente al VII secolo e, poco distante, un’altra chiesa ancora più antica.

I lavori di restauro hanno consentito di recuperare le mura esterne della chiesa, le absidi, l’ambiente del fonte battesimale e in parte la struttura della chiesa più piccola. Il pavimento a mosaico è ora conservato sotto uno strato di sabbia e si sta lavorando alla scoperta delle tombe sotterranee.

Anche se il progetto di restauro è stato rallentato a causa di fondi limitati, Tell Mar Elias offre uno spettacolo particolarmente suggestivo: mentre lo sguardo spazia su una vista incantevole su tutta la regione circostante, il pellegrino può contemplare i segni di una devozione millenaria che invita alla fratellanza tra i figli di Abramo. A testimonianza del culto condiviso si notano i numerosi nastri portati dai fedeli delle tre religioni appesi agli alberi che circondano il luogo sacro. Decisamente emozionante trovarsi qui il 21 giugno, quando i cristiani e i musulmani di Giordania salgono al Tell per commemorare il profeta Elia con una celebrazione comune e fraterna.

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