Terrasanta.net - Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia.
Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia.

Ma gli aiuti per Gaza sono veri aiuti?

Giuseppe Caffulli
6 aprile 2009
email whatsapp whatsapp facebook twitter versione stampabile

La Conferenza internazionale dei donatori svoltasi a Sharm el-Sheikh, Egitto, il 2 marzo scorso, ha riversato sulla Palestina e sulla martoriata Striscia di Gaza un fiume di denaro. Rispetto ai previsti 2,7 miliardi di dollari, ne sarebbero stati sottoscritti 5,2 di cui una parte destinata alla ricostruzione di Gaza e una consistente fetta finalizzata a rimpinguare le asfittiche casse dell’Autorità nazionale palestinese in Cisgiordania e a rafforzare il governo del presidente uscente Abu Mazen. A questo enorme flusso di denaro, vanno aggiunti anche i 7,7 miliardi in tre anni già precedentemente stanziati alla Conferenza di Parigi.

Qualcuno si è divertito a calcolare che la donazione pro-capite per ogni cittadino di Gaza e della Cisgiordania è di 3.500 dollari, una cifra esorbitante se si calcola che nella Striscia la maggior parte della gente campa con meno di 3 dollari al giorno.

L’esito del vertice egiziano e l’esposizione economica della comunità internazionale (che ha assistito quasi impotente alla crisi di Gaza) dimostra una verità inconfutabile: non sono certo i soldi che mancano in Terra Santa. Manca (sia sul versante israeliano che palestinese) una vera volontà politica di risolvere il conflitto e di pagare il prezzo (anche doloroso) che la pace comporta.

Aiuti così ingenti (necessari, ma che spesso finiscono per alimentare corruzione e clientele, senza arrivare a produrre un vero beneficio per la popolazione) sono solo un pannicello caldo, un espediente buono a lavarsi la coscienza di fronte a una tragica situazione di stallo.

Senza la seria ripresa di un percorso verso la pace e la riconciliazione tra Israele e Palestina, gli aiuti a Gaza e alla Cisgiordania denunciano solo il limite di una politica internazionale che preferisce prendere tempo, invece di impegnarsi e agire. Fino alla prossima, tragica crisi.

Abbonamenti

Il periodico Terrasanta si rivolge a coloro che intendono approfondire gli aspetti culturali e spirituali della Terra Santa.
Offre articoli su Bibbia, attualità, ecumenismo, archeologia, cultura e dialogo tra le religioni.

Per ricevere il periodico (6 numeri l’anno) la quota d’abbonamento è di 28,00 euro. Disponibile, a 20,00 euro, anche in versione pdf.

Maggiori informazioni
Archivio Storico

Nel 2021 la rivistaTerrasanta (fino al 2005 La Terra Santa) compirà cent’anni.

Volete scoprire com’eravamo agli inizi?

Mettiamo a vostra disposizione le prime cinque annate (1921-1925) in formato digitale.

Vai all'archivio
L'indice delle annate

Ai nostri abbonati e lettori più assidui potrà tornare utile l’indice generale della nuova serie di Terrasanta dal 2006 ad oggi.

Il file, in formato pdf, consente di cercare gli articoli, gli autori e i temi che vi interessano di più ed individuare i numeri e le pagine in cui sono stati pubblicati.

Scarica il file