Terrasanta.net - Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia.
Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia

Iconostasi, la porta del Cielo

Edoardo Arborio Mella
11 luglio 2007
email whatsapp whatsapp facebook twitter versione stampabile

Chi entra in una chiesa ortodossa o cattolica di rito bizantino è colpito soprattutto dai dipinti che la ricoprono tutta. In particolare, l’elemento maggiormente in grado di stupire e anche di sconcertare è quell’alta parete di legno o di marmo, interamente coperta da icone, che separa la zona dei fedeli dal presbiterio, e il cui nome è «iconostasi».

Le sue origini sono antiche: già nelle catacombe si hanno esempi di separazioni costituite da colonne reggenti un architrave o degli archi. Strutture simili esistevano a Roma nelle basiliche di San Pietro e di San Paolo, a Ravenna, a Santa Sofia di Costantinopoli e altrove. Alla base ci dovevano essere spesso delle balaustre con raffigurazioni scolpite. Queste strutture avevano lo scopo di dar risalto alla parte più santa dell’edificio.

Nei secoli VIII-IX infuria nella Chiesa la battaglia pro o contro l’uso delle icone: v’era chi affermava, sulla scorta dell’Antico Testamento, che si dovessero bandire le immagini, e chi invece sosteneva che con Cristo, vera immagine di Dio, possiamo ormai raffigurare l’invisibile. La vittoria di questa seconda tendenza è all’origine della struttura dell’iconostasi come noi la vediamo oggi, carica di un significato simbolico sempre più profondo con il passare del tempo.

Tutta la liturgia ortodossa è una discesa del cielo sulla terra. Anche il suo spazio è finalizzato a questo: dal cortile si entra nell’atrio e poi nella navata, ove si è elevati alla compagnia dei santi e inseriti nei misteri raffigurati sulle pareti. Al di là della navata, nel presbiterio, lo spazio ultramondano, il cielo, reso presente nella celebrazione liturgica. Se la chiesa nel suo complesso è la duplice natura di Cristo, il presbiterio ne è l’identità divina; se la chiesa è il corpo dell’umanità e dell’uomo, il presbiterio ne è l’anima; se la chiesa è il cosmo, il presbiterio è il paradiso. La separazione architettonica costituita dall’iconostasi divide le due parti e al tempo stesso le unisce, le pone in funzione l’una dell’altra, annuncia a chi sta nella navata la presenza del mistero. Le creature sante delle icone, parte della nostra storia ma ora trasfigurate nell’invisibile, sono testimoni di entrambe le realtà; sono presenti fra noi grazie alla comunione dei santi e vive presso Dio come primizia e promessa; sono appello gridato a tutti che il Regno dei cieli è fra noi. L’iconostasi non è dunque impedimento a vedere ciò che si svolge al di là, ma anzi aiuto rivolto al cieco e al sonnolento.

La struttura ha tre porte: quella centrale, chiamata «porta bella» o «porta regale», è solo per i ministri ordinati, vescovo o prete; quella a destra di chi guarda è per i diaconi, quella a sinistra per tutti gli altri. A destra della porta bella vi è un’icona di Cristo, a sinistra un’icona di Maria. A destra di Cristo, Giovanni Battista, a sinistra di Maria generalmente un santo significativo del luogo o della chiesa. Al di sopra vi è una fila di piccole icone rappresentanti l’intercessione: Cristo giudice in trono con ai lati Maria, Giovanni Battista e una lunga fila di santi in atteggiamento di supplica. È questa la grande opera della Chiesa, cui sono chiamati anche i fedeli radunati nell’edificio sacro. Ancora sopra vi sono le grandi feste liturgiche, la storia della nostra salvezza. Più in alto può esservi la teoria dei patriarchi e dei profeti. Al culmine sempre la croce. Cielo e terra sono davvero congiunte nell’eterno amore di Dio.

Abbonamenti

Il periodico Terrasanta si rivolge a coloro che intendono approfondire gli aspetti culturali e spirituali della Terra Santa.
Offre articoli su Bibbia, attualità, ecumenismo, archeologia, cultura e dialogo tra le religioni.

Per ricevere il periodico (6 numeri l’anno) la quota d’abbonamento è di 28,00 euro. Disponibile, a 20,00 euro, anche in versione pdf.

Maggiori informazioni
Un saggio di Terrasanta

Vuoi farti un’idea del nostro bimestrale?
Ti mettiamo a disposizione un numero del 2019.
Buona lettura!

Sfoglia il numero
L'indice delle annate

Ai nostri abbonati e lettori più assidui potrà tornare utile l’indice generale della nuova serie di Terrasanta dal 2006 ad oggi.

Il file, in formato pdf, consente di cercare gli articoli, gli autori e i temi che vi interessano di più ed individuare i numeri e le pagine in cui sono stati pubblicati.

Scarica il file
Archivio Storico

Nel 2021 la rivistaTerrasanta compirà cent’anni.

Volete scoprire com’eravamo agli inizi?

Mettiamo a vostra disposizione le prime cinque annate de La Terra Santa (1921-1925) in formato digitale.

Vai all'archivio
Meno è di più
Francesco Antonioli

Meno è di più

Le Regole monastiche di Francesco e Benedetto per ridare anima all’economia, alla finanza, all’impresa e al lavoro
Gesù non fu ucciso dagli ebrei

Gesù non fu ucciso dagli ebrei

Le radici cristiane dell’antisemitismo
La ricchezza del bene
Safiria Leccese

La ricchezza del bene

Storie di imprenditori fra anima e business
L’anima viaggia un passo alla volta
Stefano Tiozzo

L’anima viaggia un passo alla volta

Da Capo Nord all’Holi Festival, ventimila leghe intorno al mondo