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Iraq. Perché morì monsignor Rahho
Terrasanta.net

Iraq. Perché morì monsignor Rahho

Nuove ipotesi sulla morte di monsignor Paulos Faraj Rahho, arcivescovo caldeo della città irachena di Mosul. Il presule sessantacinquenne venne rapito il 29 febbraio scorso da uomini armati, al termine di una via crucis in una parrocchia cittadina. Secondo fonti locali riportate nei giorni scorsi dal New York Times, il vescovo, ancora chiuso nel bagagliaio della macchina dei suoi rapitori, fu in grado di chiamare i suoi assistenti con il cellulare per implorarli di non pagare alcun riscatto, per non finanziare la violenza in Iraq.

Il Papa loda «la bella testimonianza» di mons. Rahho
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Il Papa loda «la bella testimonianza» di mons. Rahho

Benedetto XVI ieri in piazza San Pietro: «Al termine di questa solenne celebrazione, in cui abbiamo meditato sulla Passione di Cristo, desidero ricordare il compianto arcivescovo di Mossul dei Caldei, monsignor Paulos Faraj Rahho, tragicamente scomparso pochi giorni fa. La sua bella testimonianza di fedeltà a Cristo, alla Chiesa e alla sua gente, che nonostante numerose minacce non aveva voluto abbandonare, mi spinge ad alzare un forte e accorato grido: basta con le stragi, basta con le violenze, basta con l'odio in Iraq!». Questa mattina il Papa ha voluto presiedere, nel Palazzo apostolico, una speciale Messa di suffragio per il vescovo ucciso, durante la quale ha pronunciato una commossa omelia.

Giorgio Bernardelli

Ma c’è chi fa ponti

Nelle ultime settimane abbiamo visto immagini molto pesanti dalla Terra Santa. E oggi si è aggiunta la terribile notizia della morte dell'arcivescovo caldeo di Mosul Faraj Rahho, rapito in Iraq il 29 febbraio scorso. Intanto la tregua ottenuta a Gaza con la mediazione egiziana è durata solo una manciata di giorni. Tutti segnali molto inquietanti. Eppure non ci stancheremo mai di raccontare anche il coraggio di chi - anche in questa situazione - continua a gettare semi di pace. Ecco allora tre notizie in questo senso giunte da Israele e dalla Palestina, che in queste ore appaiono quanto mai significative.

Iraq. Contatti aperti con i rapitori di mons. Rahho
Terrasanta.net

Iraq. Contatti aperti con i rapitori di mons. Rahho

La Chiesa caldea in Iraq è stata contattata dai rapitori dell'arcivescovo di Mosul, Paulos Faraj Rahho, ma non ha notizie fresche sulla sua sorte, secondo il vescovo caldeo mons. Shlemon Warduni, ausiliare del patriarca di Baghdad. Parlando quest'oggi con Terrasanta.net, il vescovo ha detto che i sequestratori si sono fatti vivi ieri, ma non hanno fornito notizie sul rapito. Warduni ha invitato tutti i cattolici a pregare e a «combattere con il nostro amore» per il rapido rilascio dell'ostaggio, anche perché «la sua salute non è molto buona».

La tristezza del Papa per l’Iraq e la Terra Santa
Terrasanta.net

La tristezza del Papa per l’Iraq e la Terra Santa

Quest'oggi in piazza San Pietro al termine della preghiera dell'Angelus di mezzogiorno, il Papa è tornato sulle difficoltà attuali del Medio Oriente, richiamando l'attenzione e la preghiera della Chiesa e degli uomini di buona volontà sui drammi dell'Iraq e della Terra Santa. Benedetto XVI ha chiesto in primo luogo la liberazione del vescovo caldeo di Mosul, mons. Paulos Faraj Rahho, rapito venerdì 29 febbraio. A israeliani e palestinesi ha chiesto il rispetto assoluto della vita umana, anche di quella del nemico, per fondarvi un futuro di pace.

Una solitudine ospitale
Frédéric Vermorel

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Giuseppe Ligato

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