Terrasanta.net - Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia.
Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia
Giorgio Bernardelli

La Porta di Jaffa

Tornare sul Monte
Milano, 24/07/2007

Tornare sul Monte

Abbiamo già parlato qualche mese fa della svolta di un gruppo di rabbini secondo cui non è vero che l'halakha, la legge talmudica, vieta per motivi religiosi agli ebrei di salire sul Monte del Tempio (che come tutti sappiamo oggi coincide con la spianata delle Moschee) perché si rischierebbe di calpestare la terra sotto cui è sepolto il Santo dei Santi. La caduta di questo divieto è una tesi che, sotto traccia, sta avanzando nel mondo ebraico. Lo si vede chiaramente scorrendo i giornali oggi, giornata in cui Israele commemora la distruzione del Tempio. Ecco, ad esempio, cosa scrivono due quotidiani come Haaretz e il Jerusalem Post.

Milano, 19/07/2007

Soppesando Bush

Si discute animatamente in Palestina sul discorso con cui Bush ha espresso l'intenzione di convocare una Conferenza di pace in Medio Oriente. Da questo dibattito rilanciamo due voci significative che riassumono bene le opportunità e le incognite di questa mossa. Le riprendiamo entrambe da Mifah.org, uno dei siti più interessanti per seguire il dibattito interno palestinese.

Israele parla parsi
Milano, 16/07/2007

Israele parla parsi

L'Iran del presidente Ahmadinejad è sempre più percepito in Israele come il vero nemico. E allora vale la pena di fermarci oggi su due notizie interessanti che riguardano le relazioni tra Gerusalemme e Teheran. La prima è il lancio, il 9 luglio scorso, di un sito internet in persiano da parte del ministero degli Esteri israeliano. Della seconda iniziativa ha dato notizia il quotidiano Haaretz: l'offerta di 10 mila dollari per ogni ebreo che dall'Iran voglia emigrare in Israele.

Milano, 12/07/2007

La lezione dei nabatei

Tra le nuove sette meraviglie del mondo, proclamate a Lisbona al termine di un sondaggio molto discusso, alla fine è entrata anche Petra, la città dei nabatei nell'attuale Giordania. Ma perché duemila anni fa le civiltà che popolavano il Medio Oriente erano in grado di costruire meraviglie e oggi invece non più? E che cosa potrebbe insegnare la loro esperienza all'attuale mondo arabo? Sono le domande che Rami Khouri si pone nella sua rubrica sul quotidiano libanese The Daily Star.

Divisi sul Darfur
Milano, 09/07/2007

Divisi sul Darfur

C'è una questione che sta facendo particolarmente discutere in Israele e nelle comunità ebraiche di tutto il mondo: la sorte dei profughi del Darfur. Perché la persecuzione che stanno vivendo in Sudan non può lasciare indifferente chi ha vissuto l'esperienza della Shoah. Però c'è un problema: per la sua collocazione geografica in Israele i profughi del Darfur non sono solo un fatto teorico. Perché alla frontiera con lo Stato ebraico dal Sudan attraverso l'Egitto ci si arriva davvero. E allora come comportarsi? Il parere di Yossi Sarid sul quotidiano Haaretz.

Milano, 05/07/2007

Palestina. È democrazia?

Hamas e Fatah rappresentano davvero la popolazione palestinese? È la domanda che Salim Nazzal. intellettuale palestinese della diaspora (vive in Norvegia), propone in un articolo pubblicato su Arabic Media Internet Network (Amin), un altro sito interessante da tener d'occhio per capire gli umori della società civile palestinese. Nazzal pensa che sia arrivato il momento di analisi coraggiose sul tema della democrazia all'interno delle istituzioni palestinesi.

Il cristiano Vanunu
Milano, 02/07/2007

Il cristiano Vanunu

Porta di Jaffa un po' particolare oggi: invece di rilanciare un commento riprendiamo una notizia dai siti israeliani, non sapendo se e quanto la stampa italiana vorrà occuparsene. Il quotidiano Yedioth Ahronot racconta che un giudice ha stabilito che Mordechai Vanunu debba tornare in carcere. Vanunu è un tecnico nucleare israeliano che lavorava alla centrale di Dimona e che ha già scontato per intero una condanna a diciotto anni di detenzione per aver rivelato, per motivi di coscienza, a un quotidiano britannico alcune notizie sull'arsenale nucleare israeliano. Ora è stato condannato ad altri sei mesi di reclusione per aver violato quindici dei divieti impostigli al momento del rilascio, nel 2004. Il suo caso è ormai internazionalmente noto e spesso additato come esempio di violazione dei diritti umani.

Milano, 28/06/2007

Blair al debutto

Un segnale positivo, nonostante le perplessità degli arabi sul curriculum di Blair. È l'atteggiamento con cui i giornali della regione salutano oggi la nomina dell'ex premier britannico a rappresentante del Quartetto (Stati Uniti, Unione Europea, Russia e Onu) per il Medio Oriente. Particolarmente positivo il commento nell'editoriale di Haaretz («Benevenuto a bordo, Tony»), che sottolinea non solo l'esperienza internazionale di Blair, ma anche la chiarezza di vedute su quelli che sono i nodi del conflitto. Meno entusiasta, per contro, il quotidiano libanese The Daily Star.

Sondaggi palestinesi
Milano, 25/06/2007

Sondaggi palestinesi

Che cosa pensa la piazza palestinese di tutto quello che sta succedendo tra Gaza e la Cisgiordania? Il sito palestinese Miftah rilancia un sondaggio effettuato con criteri scientifici tra il 21 e il 22 giugno dall'Università nazionale An-Najah. Premessa: anche i Territori palestinesi sono un posto dove si fanno i sondaggi. Varrebbe la pena ricordarlo a qualche cronista o commentatore che quando parla di questa regione del mondo ha il tono dell'hic sunt leones. Si fanno i sondaggi che dicono cose interessanti. Date un'occhiata.

Milano, 21/06/2007

Castelli di sabbia

Merita di essere letto per intero l'articolo che proponiamo oggi. Su Yedioth Ahronot Nahum Barnea, uno dei più autorevoli editorialisti israeliani, propone un'analisi estramente lucida della situazione venutasi a creare a Gaza e in Cisgiordania. Al centro c'è una tesi forte: la vicinanza israelo-americana ad Abu Mazen e al governo costituito a Ramallah è solo un castello costruito sulla sabbia. Non è bene farsi grandi illusioni sullo Stato «buono», dei «moderati» di Fatah, in Cisgiordania.

5 Stati x 2 popoli
Milano, 18/06/2007

5 Stati x 2 popoli

In questi giorni i palestinesi hanno due governi e forse anche due Stati. S'avvera il sogno di Ariel Sharon di confinare i palestinesi in riserve come avvenne in passato con i bantustan del Sudafrica, aree riservate alla popolazione nera, mentre governava la minoranza bianca? Se lo chiede oggi un editoriale del quotidiano israeliano Haaretz. Altri, come il sito palestinese Miftah, si domandano se la dirigenza palestinese di al Fatah saprà cogliere l'occasione per drastiche riforme al proprio interno.

Milano, 14/06/2007

Gaza. E adesso?

Anche sui giornali arabi si guarda ovviamente con grande preoccupazione ai fatti drammatici in corso a Gaza. Con giudizi sempre durissimi sul comportamento di Hamas e Fatah. Nell'editoriale che riportiamo a mo' di esempio, il libanese The Daily Star sostiene che «Hamas prosegue la tradizione palestinese di sprecare ogni opportunità». Altri, come il Jordan Times, si chiedono se Fatah, bocciato dall'elettorato eppure rimasto con gli stessi uomini ai vertici, rappresenti una credibile alternativa ad Hamas.

Acque di Sopra e Acque di Sotto

Acque di Sopra e Acque di Sotto

Letture e interpretazioni di testi sacri
Finalmente libera!
Asia Naurīn Bibi, Anne-Isabelle Tollet

Finalmente libera!

I bambini non perdonano
Vanessa Niri

I bambini non perdonano

Che fine ha fatto l’infanzia al tempo del coronavirus?
Perché la politica non ha più bisogno dei cattolici
Fabio Pizzul

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La democrazia dopo il Covid-19