Presentato fuori concorso alla 83ˆ edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, questo documentario ha per protagonista Osama Al-Ashi. Persone come lui mettono sotto gli occhi del mondo ciò che accade nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre 2023.
«La situazione migliorerà. Questa guerra non durerà per sempre». Si mantiene speranzoso Ahmed Hassouna, regista del documentario Al mowaten Osama (Citizen Osama), nel videomessaggio da Gaza che ha introdotto la proiezione ufficiale – fuori concorso – alla 83ˆ edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia in corso al Lido.
Protagonista dell’opera è Osama Al-Ashi, ex fotografo d’arte diventato videoreporter di guerra per Germania, Paesi Bassi, Regno Unito e varie nazioni asiatiche, e documentarista, uno fra i pochissimi giornalisti che ha deciso di non abbandonare la città di Gaza per continuare a raccontare l’occupazione del nord della Striscia da parte dell’esercito di Israele (che dal cielo lancia anche volantini per spingere gli abitanti ad evacuare la città).
Un lavoro doppiamente complicato, perché Osama è appena diventato padre e deve proteggere anche suo figlio e sua moglie, ancora di più dopo un bombardamento che ha raggiunto anche la loro casa.
Mentre suo padre e sua madre preferirebbero che smettesse di lavorare per non rischiare la vita, Osama continua a raccontare la devastazione che lo circonda: una quotidianità segnata dal recupero delle persone ferite o morte sotto le macerie degli edifici bombardati, dal lancio degli aiuti con i paracadute e dall’assalto ai camion che trasportano generi di prima necessità, dalla morte di tanti colleghi, dai festeggiamenti e dal ritorno a Gaza all’annuncio di ogni (temporaneo) cessate il fuoco.
«Osama è innanzitutto un caro amico – spiega il regista del documentario –. Della sua storia mi ha colpito la dimensione profondamente umana. Ho seguito da vicino il suo percorso, a partire dall’attesa per la nascita di suo figlio. Volevo raccontare il lato nascosto della vita di un giornalista palestinese, mostrare che, prima di essere un testimone degli eventi, è un essere umano e un cittadino che soffre come chiunque altro nella Striscia di Gaza».
Un giornalista «non è una macchina da presa senza anima: è una persona che cerca disperatamente acqua, lotta per procurarsi il cibo e vive nella costante preoccupazione di trovare il latte per il proprio bambino o di nutrire la moglie perché possa allattarlo».
E «attraverso il continuo intreccio tra la sua esperienza personale e il racconto della guerra, ho voluto mostrare che chi restituisce al mondo le immagini della sofferenza è anche colui che la vive sulla propria pelle. Osama racconta la tragedia mentre la attraversa, come padre e come giornalista».
Al mowaten Osama (Citizen Osama)
regia: Ahmed Hassouna
paese: Palestina – Francia
produzione: Coorigines Production (Laura Nikolov), Masharawi Fund for Films & Filmmakers (Rashid Masharawi), Filcam Media For Media Production (Ahmed Hassouna)
durata: 69 minuti
lingua: arabo
fotografia: Ahmed Hassouna
suono: Hatem Salmi, Sarah Fasseur-Leroux
montaggio: Denis Le Paven



























