
Nel corso del suo intervento fra Francesco Ielpo ha detto: «Rimanere oggi in Terra Santa significa condividere il destino delle persone che ci sono affidate e custodire una speranza che si fonda sulla Risurrezione di Cristo».
(g.s.) – Nel tardo pomeriggio di ieri, 8 luglio 2026, il Custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, ha preso parte, in videocollegamento, alla presentazione ufficiale del Meeting di Rimini 2026, giunto quest’anno alla sua 47.ma edizione, in calendario dal 21 al 26 agosto nella città romagnola.
Come accade ormai da anni, l’appuntamento di ieri è stato ospitato dall’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, nella sua sede a palazzo Borromeo. Dopo il benvenuto agli ospiti da parte dell’ambasciatore Francesco Di Nitto, l’intervento del presidente del Meeting Bernhard Scholz, che ha presentato il tema di quest’anno: L’amor che move il sole e l’altre stelle (il celebre verso dantesco tratto dalla cantica del Paradiso della Divina Commedia). Scholz ha sottolineato che il momento più gioioso e cruciale del Meeting sarà la visita di papa Leone XIV, prevista nel pomeriggio del 22 agosto.
Fra Ielpo, che sarà ospite del Meeting il 24 agosto, ha preso la parola subito dopo Scholz.
Nel suo breve intervento ha riconosciuto che i conflitti in corso in Medio Oriente segnano ogni aspetto della vita quotidiana in Terra Santa. Tra gli effetti emergono le famiglie divise e in lutto, l’economia in ginocchio, le relazioni sempre più difficili tra i popoli, l’incertezza sul futuro. «Credo tuttavia – ha detto il Custode di Terra Santa, tornando su un tema che gli sta molto a cuore – che la domanda più profonda oggi sia un’altra: che cosa significa essere cristiani quando la guerra sembra non finire mai?» «Vivere il Vangelo – secondo fra Ielpo – significa implicarsi fino in fondo con il destino di ogni uomo e di ogni donna. Significa denunciare con chiarezza ogni ingiustizia, senza rinunciare alla verità e senza permettere all’odio di abitare il nostro cuore (…) Rimanere oggi in Terra Santa significa condividere il destino delle persone che ci sono affidate e custodire una speranza che non si nutre di risultati immediati, ma si fonda sulla Risurrezione di Cristo. Il Santo Sepolcro ci ricorda che l’ultima parola non appartiene alla morte».

Padre Francesco Ielpo nella basilica del Santo Sepolcro, a Gerusalemme. (foto CTS)
In forza di questa certezza, ha continuato il francescano, «la comunità cristiana continua ad aprire scuole, a sostenere famiglie, anziani, bambini e poveri, a pregare ogni giorno. Siamo chiamati a custodire una speranza certa e una fraternità possibile, a custodire quei piccoli germogli di dialogo che ancora resistono, che raramente fanno notizia ma che tengono aperta la possibilità della pace».
Dopo fra Ielpo sono intervenute alla presentazione anche Lucia Albano, sottosegretaria al ministero dell’Economia e delle Finanze e Benedetta Giovanola, professoressa di Filosofia morale all’Università di Macerata
Ogni giornata del Meeting sarà arricchita dal contributo di personalità di primo piano dal mondo istituzionale, culturale, accademico e imprenditoriale, nonché esponenti della Chiesa e di fedi e culture diverse.
Dalla Terra Santa è previsto l’intervento di vari testimoni. Ne citiamo solo alcuni: padre Gabriel Romanelli, parroco cattolico di Gaza; il vicario apostolico latino di Beirut (Libano), mons. César Essayan e, nella giornata conclusiva, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei Latini, già più volte ospite delle passate edizioni del Meeting.
Nell’ambito degli eventi culturali che affiancano dibattiti e testimonianze è in agenda, la sera del 21 agosto, un concerto del Coro Yasmeen, dell’istituto Magnificat, la scuola di musica della Custodia di Terra Santa, che lo scorso anno ha festeggiato i suoi primi trent’anni di attività.
In Fiera a Rimini per il Meeting verrà allestita una superficie di oltre 130mila metri quadrati, (il 16 per cento di superficie in più rispetto al 2025). I padiglioni resteranno aperti ogni giorno fino alle 24. Ingresso e parcheggi saranno gratuiti. Sono previsti oltre 150 convegni, con circa 500 relatori italiani e internazionali, 13 mostre e 13 spettacoli.

























