
Il cessate il fuoco raggiunto ieri tra i governi di Teheran e di Washington, con la mediazione del Pakistan, ha consentito quest'oggi, 9 aprile, di riaprire al culto e alla preghiera i principali Luoghi Santi di Gerusalemme
(g.s.) – I cristiani delle Chiese d’Oriente sono in questi giorni nel pieno della Settimana Santa, che culminerà con la domenica di Pasqua, il prossimo 12 aprile.
Il precario cessate il fuoco di due settimane raggiunto nella notte tra il 7 e l’8 aprile tra l’Iran e gli Stati Uniti fa sì che non piovano più missili a lunga gittata su gran parte di Israele. Le autorità del Comando del fronte interno hanno perciò revocato molte delle misure di sicurezza in vigore nelle settimane scorse.
Così, da questa mattina, 9 aprile, a Gerusalemme si può nuovamente andare a pregare nella basilica del Santo Sepolcro, così come fanno gli ebrei nel piazzale antistante il Muro occidentale (dell’antico Monte del Tempio) e i musulmani sulla Spianata delle Moschee.
La polizia ha dislocato agenti e volontari presso gli accessi alla città vecchia e nelle vie principali per mantenere l’ordine pubblico e regolare i flussi, pur assicurando la libertà di culto. A tutti è richiesto di essere pazienti. Il piazzale del Muro occidentale si è subito riempito di ebrei, mentre il momento di maggior affluenza alla sovrastante Spianata delle Moschee sarà probabilmente domani, venerdì, giorno festivo e di preghiera corale per i musulmani.
Nella basilica del Santo Sepolcro si svolgono alcuni dei solenni riti del Triduo Santo presieduti dal patriarca greco-ortodosso Theophilos III. Mancano ovviamente i molti pellegrini che abitualmente arrivano dall’estero, ma l’atmosfera è certamente meno desolante di quella che si respirava solo pochi giorni fa, durante le liturgie della Chiesa latina, presiedute, a porte chiuse, dal cardinale Pierbattista Pizzaballa, attorniato da un discreto numero di frati e sacerdoti concelebranti, ma in assenza dei fedeli.
L’appuntamento più atteso da tanti cristiani locali è la suggestiva cerimonia del Santo Fuoco, di solito molto partecipata e in programma nel pomeriggio di sabato, vigilia di Pasqua. Negli anni scorsi la polizia ha contingentato gli accessi, adducendo questioni di sicurezza, anche a costo di suscitare proteste e irritazione. Resta da vedere come andrà stavolta.
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