La professoressa Francesca Romana Stasolla, docente presso l'Università La Sapienza e responsabile degli scavi archeologici condotti negli ultimi anni nella basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme, è stata chiamata a far parte dell'organismo pontificio da Leone XIV.
(g.s.) – Nella giornata di ieri, 25 marzo 2026, papa Leone XIV ha nominato la professoressa Francesca Romana Stasolla – ordinario di Archeologia cristiana e medievale presso il Dipartimento di Scienze dell’antichità di Sapienza Università di Roma – membro della Pontificia commissione di archeologia sacra.
Con lei sono state chiamate a far parte della medesima Commissione pontificia anche la dottoressa Alfonsina Russo, dirigente generale del ministero della Cultura italiano, e la professoressa Lucrezia Spera, ordinario di Archeologia cristiana e medievale presso il Dipartimento di Studi letterari, filosofici e di Storia dell’arte dell’Università di Roma Tor Vergata.
Ai nostri lettori quello della professoressa Stasolla è un nome diventato familiare dal 2019 ad oggi perché a lei è stata affidata la responsabilità di coordinare il lavoro della squadra di archeologi del suo ateneo romano impegnati nelle indagini archeologiche nel sottosuolo della basilica del Santo Sepolcro. Un intervento molto importante, ormai in fase conclusiva, di cui verranno pubblicati nei prossimi mesi e anni le relazioni scientifiche, attese dalla comunità accademica di tutto il mondo.
Tra gli interessi di ricerca di Stasolla vi sono, in particolare: l’archeologia urbana, l’archeologia funeraria, l’archeologia dei processi di cristianizzazione, il monachesimo, l’archeologia sociale. Nel corso della sua attività di studio e ricerca, la professoressa è stata anche funzionaria del ministero per i Beni e le Attività culturali, nonché collaboratrice e consulente per l’Istituto dell’Enciclopedia italiana Treccani. Ha diretto numerosi progetti di scavo ed è autrice di oltre 150 pubblicazioni. Nel ricostruire la realtà medievale privilegia il rapporto fra archeologia e fonti di diversa natura, prime fra tutte le fonti scritte, alle quali si è appoggiata e che ha interrogato anche per le indagini e i rilievi al Santo Sepolco.
La Pontificia commissione di archeologia sacra fu istituita da papa Pio IX, il 6 gennaio 1852 con il compito di «custodire i sacri cemeteri antichi, per curarne preventivamente la conservazione, le ulteriori esplorazioni, le investigazioni, lo studio, per tutelare inoltre le più vetuste memorie dei primi secoli cristiani, i monumenti insigni, le Basiliche venerande, in Roma, nel suburbio e suolo romano e anche nelle altre Diocesi d’intesa con i rispettivi Ordinari». Pio XI, con il Motu proprio I primitivi cemeteri, dell’11 dicembre 1925, ne ampliò i poteri.



























