Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia

Cristiani in Siria, oggi

a cura di Francesco Pistocchini
26 marzo 2026
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Cristiani in Siria, oggi
Piccoli fedeli partecipano alla Via Crucis nella parrocchia francescana di Aleppo.

Le testimonianze raccolte in queste pagine, del Custode di Terra Santa e di alcuni religiosi che da anni accompagnano le persone in questi tempi difficili, raccontano l’impegno di chi non ha smesso di stare vicino alle comunità, impoverite dalla guerra e ridotte a causa delle migrazioni.


Dopo quindici anni di guerre e quindici mesi del nuovo governo con una forte impronta islamica, che cosa resta della presenza cristiana in Siria, di comunità di credenti tra le più antiche al mondo? Secondo varie stime, il numero dei fedeli si è ridotto a un quinto rispetto al tempo che ha preceduto lo scoppio del conflitto nel 2011. Segno che il rischio di scomparsa è reale.

La caduta del regime di Bashar al-Assad nel dicembre 2024 per mano delle milizie sunnite, sostenute da Turchia e Arabia Saudita e comandate da Ahmed al-Sharaa, diventato il nuovo presidente della Siria, non ha innescato persecuzioni della minoranza cristiana, come si erano viste in passato in aree governate dall’Isis o al-Qaeda.

Damasco ha compiuto uno sforzo concreto per dialogare con le comunità. Ma la situazione resta complicata.

Due momenti fotografano il presente. Il primo è la strage del 22 giugno 2025 in una chiesa di Damasco durante la liturgia, causata da una frangia dell’Isis. Il secondo, di segno diametralmente opposto, è il Capitolo dei frati minori della Terra Santa che si è tenuto in febbraio 2026 nei villaggi cristiani della Valle dell’Oronte, simbolo di una presenza fedele in un territorio che le milizie jihadiste hanno a lungo controllato. Al Capitolo ha partecipato fra Francesco Ielpo, nella prima visita di un Custode di Terra Santa in quei luoghi dopo anni. Due eventi antitetici che raccontano paura e speranza, violenza e ricostruzione.

Le testimonianze raccolte in queste pagine, del Custode di Terra Santa e di alcuni religiosi che da anni accompagnano le persone in questi tempi difficili, raccontano l’impegno di chi non ha smesso di stare vicino alle comunità, impoverite dalla guerra e ridotte a causa delle migrazioni. Credendo nel futuro delle Chiese in questa terra. Santa.

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Ecco l’indice del Dossier:

Di fronte alla scelta se ricominciare o fuggire

Le radici delle Chiese cristiane nel Paese sono le più antiche e la loro esistenza non si è mai interrotta. Oggi, nel turbolento dopoguerra, i siriani soffrono per l’instabilità interna e la durissima situazione economica. Le comunità di fedeli, passate complessivamente da due milioni a poche centinaia di migliaia di persone, potrebbero ridursi a una presenza simbolica.

Il Custode: «Nei più piccoli è la speranza»

La prima visita del Custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, nella Valle dell’Oronte dopo 14 anni è stato un segno di speranza. Nell’area, a lungo controllata dalle milizie sunnite, i cristiani dei villaggi hanno avuto accanto alcuni frati minori, unica presenza di sacerdoti in anni di violenze.

Accanto ai cristiani: testimonianze di aiuto

Suor Marta Fagnani – trappa di Azer
Nel governatorato di Homs, ad Azer, è sorto un monastero benedettino femminile. La superiora suor Marta Fagnani racconta il senso di una presenza che accompagna la vita cristiana in questa zona rurale, senza nascondere le tante difficoltà, tra bisogni di formazione spirituale e islamizzazione che avanza.

Padre Vincent de Beaucoudrey – gesuita
Accompagnare e servire i più vulnerabili, come i profughi e gli sfollati, è sempre stato il compito del Servizio dei gesuiti per i rifugiati in ogni continente. Nella Siria lacerata dalla guerra civile ha organizzato forme di aiuto e anche in percorsi di riconciliazione. Ne parla il direttore.

Resteranno ancora cristiani in Siria?
di George Frick, diacono della Chiesa siro-ortodossa di Antiochia, Università pontifica salesiana – Roma

La maggioranza dei cristiani siriani è riparata all’estero. Uno studioso siro-ortodosso si interroga sul futuro di una presenza condizionata da un vero riconoscimento di cittadinanza. E sul paradosso di comunità che hanno «i rami» nella diaspora.

 

Terrasanta 2/2026
Marzo-Aprile 2026

Terrasanta 2/2026

Il sommario dei temi toccati nel numero di marzo-aprile 2026 di Terrasanta su carta. Nelle sedici pagine centrali del Dossier si alternano voci e testimonianze che riflettono sul presente e il futuro dei cristiani in Siria.

Il monastero di Azer – Il Jrs
Terrasanta.net

Il monastero di Azer – Il Jrs

Offriamo qui ai lettori della rivista Terrasanta contenuti complementari alle testimonianze di suor Marta Fagnani, priora della trappa di Azer, e del gesuita Vincent de Beaucoudrey, del Jrs, contenute nel Dossier del numero di marzo-aprile 2026.

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