Migliaia di persone si sono radunate nella piazza della Mangiatoia, a Betlemme, nel pomeriggio di sabato 6 dicembre per assistere all’accensione del grande albero di Natale. Un gesto semplice e gioioso che dà il via – anche sotto il profilo civico – alla stagione natalizia nella cittadina palestinese, nota in tutto il mondo come luogo della nascita del Signore Gesù.
Negli ultimi due anni, con l’ondata di odio e di morte che si è riversata sulla Terra Santa, e sulla Striscia di Gaza in particolare, dopo il 7 ottobre 2023, neppure a Betlemme c’era voglia di far festa. La città, come altri centri della Cisgiordania, subiva d’altronde anch’essa nuovi posti di blocco e ostacoli agli spostamenti dei suoi abitanti. Insieme all’assenza totale dei pellegrini.
La pace non c’è e molte difficoltà restano all’orizzonte. Si sente però il bisogno di stare insieme, di gioire come si può e di far festa. Così cristiani di ogni confessione, musulmani, famiglie, bambini, scout, rappresentanti diplomatici, frati, monaci, vescovi e giornalisti, tutti hanno gremito la piazza, col desiderio di condividere un raro momento di gioia. Nella speranza che ne seguano molti altri.
Betlemme ci aspetta. È tempo di tornare.

























