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Una finestra sull’esilio iracheno

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28 dicembre 2018
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Una finestra sull’esilio iracheno

La letteratura spesso dischiude prospettive che i saggi sociologici illuminerebbero con minore efficacia. È il caso di questo romanzo della scrittrice Inaam Kachachi, che ci porta dentro l'Iraq a pezzi.


Dal catalogo dell’editore Francesco Brioschi emerge chiaramente che lo sguardo ad Oriente, all’Asia, non è un’attitudine nuova. Numerosi i saggi dedicati all’Estremo Oriente e alla Cina in particolare. Ma qui parliamo di narrativa. Con la collana Gli altri l’editore sceglie di dar spazio ad autori del Medio Oriente (fin qui in particolare di Iraq e Iran), per offrire anche a un pubblico italiano non poliglotta di ascoltarne la voce.

Il romanzo Dispersi, della giornalista e scrittrice irachena Inaam Kachachi, è l’ultimo arrivato. Pubblicato in arabo nel 2013, è stato tradotto in Francia, per iniziativa di Gallimard, nel 2016 e a Parigi, nello stesso anno, si è aggiudicato il Premio della Letteratura araba assegnato dall’Institut du monde arabe. L’autrice confessa che molte delle vicende e dei personaggi presenti nel libro nascono dai suoi appunti presi nel corso degli anni durante la sua attività di giornalista. La narrazione ruota intorno a un personaggio cardine: la ginecologa Wardiya Iskandar, che al termine di una vita professionale intensa e generosa, a ottant’ani è costretta a lasciare Baghdad e riparare in Francia, dopo che il Paese è stato devastato dall’invasione a guida statunitense del 2003 ed è ormai «nero come il buco del cesso».

Inaam Kachachi, che vive a Parigi dal 1979, racconta che dopo l’uscita del romanzo in arabo, molti connazionali le hanno scritto per ringraziarla d’aver saputo dar forma e colore alle loro sofferenze, rimpianti e nostalgie. Perché, osserva l’autrice, è tutto un popolo, anzi è l’Iraq stesso ad essere andato in esilio da sé stesso, fatto a pezzi e smembrato: «È come se un macellaio – leggiamo in una pagina del libro – avesse afferrato la mannaia e deciso di disseminare in tutti quei luoghi [dove ora vivono i familiari della protagonista, così come tanti altri iracheni – ndr] le varie parti che compongono il suo corpo».

Il racconto procede in un continuo rimando dalla Francia all’Iraq e dal presente al passato, dentro un oggi intessuto di ricordi dolenti. (g.s.)


Inaam Kachachi
Dispersi
Francesco Brioschi ed., Milano 2018
pp. 272 – 18,00 euro

 

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