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Gerusalemme, imponente raduno di ebrei ultraortodossi contro gli obblighi di leva

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3 marzo 2014
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Gerusalemme, imponente raduno di ebrei ultraortodossi contro gli obblighi di leva
Almeno 300 mila ultraortodossi alla manifestazione del 2 marzo a Gerusalemme contro la nuova legge sul servizio di leva (foto: Yonatan Sindel/Flash90)

Domenica 2 marzo oltre 300 mila ebrei ultraortodossi hanno invaso le strade di Gerusalemme per protestare «in preghiera» contro un progetto di legge che sta per essere adottato dalla Knesset per mettere fine all'esenzione dal servizio militare in vigore sin dalla fondazione dello Stato di Israele per gli studenti delle scuole talmudiche.


(Gerusalemme/m.m.l.v.) – Domenica 2 marzo oltre 300 mila ebrei ultraortodossi – addirittura 600 mila secondo gli organizzatori – hanno invaso le strade di Gerusalemme per protestare «in preghiera» contro un progetto di legge che sta per essere adottato dalla Knesset. Il testo prevede di mettere fine all’esenzione dal servizio militare in vigore sin dalla fondazione dello Stato di Israele per gli studenti delle scuole talmudiche.

Tutti gli ultraortodossi di almeno 12 anni sono stati invitati dai loro leader spirituali a prender parte alla manifestazione e a riunirsi intorno alla Knesset a partire dalle 16, per ascoltare la lettura di testi religiosi e pregare insieme affinché la nuova legge non veda mai la luce. Gran parte della rete del trasporto pubblico cittadino è stata paralizzata e 3.500 poliziotti sono stati mobilitati per l’occasione. «È una prima assoluta nella storia di Israele; il numero dei partecipanti non è mai stato così importante dalla distruzione del secondo Tempio ai nostri giorni. Sarà sicuramente uno dei più grandi eventi della storia del popolo ebraico negli ultimi 2.000 anni», aveva dichiarato il rabbino Benyamin Benhamou alla vigilia della manifestazione, quando si pensava di riuscire a mobilitare oltre mezzo milione di persone.

Una schiera interminabile di uomini vestiti con i classici abiti e cappelli neri, secondo il codice d’abbigliamento tipico degli ultraortodossi, ha sfilato brandendo cartelli che denunciavano la «persecuzione religiosa» di cui si sentono vittime. Anche le donne, abitualmente assenti in avvenimenti di questo genere, erano state invitate a unirsi alla folla. Spazi appositi sono stati riservati apposta per loro, così che potessero partecipare alla preghiera senza mischiarsi agli uomini. Nelle scuole talmudiche sono state sospese tutte le lezioni in modo che i giovani studenti – i primi a far le spese della normativa all’esame del Parlamento – potessero essere in piazza a difendere i propri interessi.

Se la legge in questione dovesse essere adottata, 5.200 ebrei ultra-ortodossi ogni anno dovrebbero prestare il servizio militare. Soltanto 1.800 – in grado di provare particolari «qualità spirituali» – potrebbero beneficiare di un’esenzione. Chi rifiutasse di piegarsi alle nuove regole rischierebbe l’arresto. Secondo i rabbini ultraortodossi si tratta di un grave attentato alla libertà di culto; per questo hanno invitato i loro giovani a non arruolarsi in alcun caso. «Ci rifiuteremo di prestare il servizio militare e ci faremo mettere tutti in prigione. Tanto siamo troppo numerosi; non hanno spazi sufficienti per incarcerarci», ha dichiarato uno dei manifestanti.

Secondo Yedidia Stern, vicepresidente dei programmi di ricerca dell’Istituto per la democrazia di Israele, «al di là dello stretto dibattito sulla leva obbligatoria, quel che è in gioco è l’integrazione del mondo ultraortodosso nella matrice sociale israeliana». Il 10 per cento della popolazione totale del Paese, costituito da questa componente consacrata allo studio della Torah (la legge giudaica contenuta nei primi cinque libri della Bibbia – ndr), campa per lo più di sussidi statali, e aumenta di numero a grande velocità, grazie al suo elevato indice di natalità. Situazione che suscita sempre maggiori polemiche in Israele.

Contrariamente ad altre recenti manifestazioni – nel corso delle quali le forze di polizia hanno dovuto intervenire energicamente contro i manifestanti ultraortodossi – stavolta tutto si è svolto senza incidenti e l’imponente raduno s’è sciolto a tarda sera. Il volto del parlamento sulla nuova legge è previsto il mese prossimo.

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