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Gerusalemme testa il tram delle controversie

Giuseppe Caffulli
8 febbraio 2011
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Gerusalemme testa il tram delle controversie
Collaudo notturno per la nuova tramvia di Gerusalemme.

Il primo febbraio scorso a Gerusalemme sono iniziati i collaudi sui 14 chilometri circa di rotaie della nuova tramvia, contestata dalla popolazione palestinese, ma anche da molti commercianti ebrei, infastiditi dal cantiere. L'inaugurazione della linea, inizialmente prevista per il prossimo aprile, slitta ad agosto.


(Milano) – Un’opera indispensabile per alcuni, visto soprattutto l’aumento della popolazione urbana (circa il 50 per cento negli ultimi 20 anni); per altri l’ennesimo sfregio agli equilibri di una città che versa già in condizioni difficili. Stiamo parlando della nuova linea tranviaria che – dopo anni di lavori – dal primo febbraio scorso ha iniziato i collaudi sui 14 chilometri circa di rotaie che attraversano Gerusalemme. Ma l’entrata in esercizio del nuovo mezzo pubblico non sembra essere così imminente. La municipalità di Gerusalemme aveva indicato dapprima l’11 aprile come data d’inaugurazione. Ma una serie di problemi tecnici e di questioni legate alla sicurezza (è stata formata ad hoc una unità anti-terrorismo incaricata di sorvegliare l’infrastruttura) hanno fatto slittare la data all’8 agosto. Per compensare il disservizio, il sindaco in persona avrebbe promesso per due mesi l’utilizzo gratuito del nuovo tram.

I lavori di costruzione di questa linea tranviaria, avviata nel 2005, hanno per anni creato non poche difficoltà al traffico della città e malumori fra i cittadini. Il completamento dell’opera, previsto per il 2008, è slittato in maniera considerevole sia per errori di progettazione, sia per la scoperta (abbastanza prevedibile in una città come Gerusalemme) di rovine archeologiche nel sottosuolo.

Soprattutto l’aspetto politico, però, ha segnato le fasi dei lavori: la tramvia, con le sue 24 stazioni, attraversa anche la maggior parte di Gerusalemme Est, la cui popolazione è in larghissima parte araba. Proprio per il fatto di entrare nella parte della città rivendicata come capitale dall’Autorità Nazionale Palestinese, il Citadis (questo il nome del veicolo) è pesantemente contestato dalle organizzazioni palestinesi, che lo accusano di violare le risoluzioni internazionali.

Non mancano però le critiche di parte israeliana: sono molti i commercianti che lamentano di avere subito danni consistenti dai lavori della nuova linea tranviaria. Soprattutto a Jaffa Road e a Ben Yeouda, le vie a più alta vocazione commerciale a Gerusalemme Ovest, il Citadis da ormai 6 anni ha comportato il blocco totale del traffico e i pesanti disagi legati a un cantiere sempre aperto.

Il tragitto iniziale del nuovo tram si dispiega da Pisgat Zeev, un insediamento ebraico a Gerusalemme Est, fino al Monte Herzl, nella parte occidentale della città, passando per la centralissima Jaffa Road. Secondo i tecnici della municipalità di Gerusalemme il nuovo servizio permetterà a oltre 320 mila persone di spostarsi ogni giorno senza usare l’automobile. È già prevista, nel prossimo futuro, la prosecuzione della linea fino alla all’Università ebraica e all’ospedale di Hadassa.

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