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L’Arabia Saudita contrasta i predicatori estremisti nelle moschee

Terrasanta.net
28 settembre 2010
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L’Arabia Saudita contrasta i predicatori estremisti nelle moschee
(clicca sulla foto per lanciare il video)

Il governo dell’Arabia Saudita vuole sradicare ogni discorso estremista dai luoghi di preghiera. Ragioni ideali, ma anche di ordine pubblico, motivano la scelta di promuovere una nuova consapevolezza civica tra il personale religioso musulmano.


(Milano/g.s.) – Il governo dell’Arabia Saudita dà il via a un programma per «rieducare» i predicatori nelle moschee – avvezzi per decenni a pronunciare discorsi dai toni accesi – e sradicare ogni discorso estremista dai luoghi di preghiera.

Già questa settimana, riferisce David E. Miller su The Media Line, è prevista nella capitale Riyadh e nelle province vicine la prima lezione, promossa dal ministero per gli Affari islamici con un titolo eloquente: «Il sermone del venerdì e la sua importanza nel diffondere moderazione e sicurezza intellettuale».

Il programma non rappresenta una novità assoluta. Già da otto anni il governo saudita si occupa dell’educazione civica del personale delle moschee (predicatori, imam e muezzìn). La campagna ha registrato un salto di qualità nel 2004-2005 e secondo osservatori occidentali – come il professor Gared Nonneman, dell’università di Exeter, in Gran Bretagna – i risultati si sono già visti. La svolta si deve soprattutto alla politica di re Abdallah Bin Abdulaziz Al Saud, asceso al trono nel 2005, che concepisce un islam dialogante, e non fieramente antagonista, rispetto alle altre religioni.

A motivare questo approccio vi sono però anche ragioni di ordine pubblico. Lo stesso territorio saudita, infatti, negli ultimi anni è diventato teatro di attacchi terroristici orditi da musulmani estremisti. Alcuni sono andati a segno, molti altri sono stati sventati: 230 secondo il ministro dell’Interno, il principe Nayef bin Abdulaziz Al-Saud, che nel fornire la cifra, il 26 settembre scorso, non ha però precisato a quale arco di tempo si riferisca.

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