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Libero accesso, virtuale, all’antico Codex Sinaiticus

09/07/2009  |  Milano
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Libero accesso, virtuale, all’antico<i> Codex Sinaiticus</i>
Due pagine del Codex Sinaiticus.

Finalmente ricomposto, anche se solo sul web, dopo un secolo di diaspora, uno dei più antichi codici esistenti dell'Antico e Nuovo Testamento: il Codex Sinaiticus, libro conservato per secoli presso il monastero ortodosso di Santa Caterina sul Monte Sinai, ma diviso in varie parti oltre un secolo e mezzo fa, con grave danno per il mondo degli studi. La notizia eccezionale della ricomposizione virtuale dell'antico manoscritto è stata celebrata con un convegno, il 6 e 7 luglio scorsi a Londra, presso la British Library.


Finalmente ricomposto, anche se solo sul web, dopo un secolo di diaspora, uno dei più antichi codici esistenti dell’Antico e Nuovo Testamento: il Codex Sinaiticus, libro conservato per secoli presso il monastero ortodosso di Santa Caterina sul Monte Sinai, ma diviso in varie parti oltre un secolo mezzo fa, con grave danno per il mondo degli studi. Da oggi, invece, sul sito Internet www.codexsinaiticus.net è possibile tornare a sfogliare e leggere, come nel 300 dopo Cristo, l’intero volume. Una notizia eccezionale che è stata celebrata con un convegno, il 6 e 7 luglio scorsi a Londra, presso la British Library.

Sul sito è possibile sfogliare comodamente dai più piccoli frammenti agli oltre 400 fogli in ottimo stato del volume: si può selezionare il libro e la pagina della Bibbia che si desidera, ingrandire il testo a piacimento, leggere la trascrizione del testo greco in caratteri comprensibili. Oltre a poter gustare la storia del Codice e del suo restauro telematico.

Il Codex Sinaiticus, assieme al Codice Vaticano, è tra i più antichi e importanti esemplari della Bibbia cristiana. Il libro è un raro manoscritto, composto da centinaia di grandi fogli di pergamena (38 x 35 cm) e realizzato verso la metà del quarto secolo da un’affiatata squadra di copisti; la sua importanza è accresciuta dal fatto che contiene la versione completa della traduzione dei Settanta (l’Antico Testamento nella versione adottata dalla prima comunità cristiana di lingua greca) e del Nuovo Testamento.

Si tratta, tra l’altro di un testo ricco di correzioni, apportate dai copisti dal Quarto secolo fino al Dodicesimo. Uno dei principali obiettivi del progetto «telematico» è proprio quello di migliorare lo studio e la comprensione del codice finalmente disponibile tutto intero, così come delle successive correzioni apportatevi. Questa analisi permette al lettore di capire meglio anche la storia del testo e come sia stato letto nei secoli. Nella versione dei Settanta copiata nel Codex Sinaiticus sono presenti anche testi che non si trovano nella Bibbia ebraica e che sono considerati apocrifi dai protestanti; come i libri di Tobia, Giuditta, Sapienza e Siracide o il primo e il quarto dei Maccabei, ma anche la Lettera di Barnaba, che non è entrata nel canone del Nuovo Testamento.

Dopo essere stato conservato per lunghi secoli presso il monastero ortodosso di Santa Caterina, sul monte Sinai in Egitto, poco meno di un secolo fa il Codex è stato smembrato. È iniziata così la diaspora delle sue pagine. Nel 1933 la British Library di Londra ne acquistò 347 fogli dalll’Unione Sovietica; 43 fogli finirono invece alla Biblioteca dell’Università di Lipsia, in Germania; 6 fogli si trovano alla Biblioteca nazionale di San Pietroburgo, in Russia. Infine i residui 12 fogli e altri 40 frammenti sono rimasti nell’originario monastero di Santa Caterina.

Lo smembramento del Codex ha costituito per decenni un freno al lavoro di analisi del testo. Oggi, si spera invece che la sua ritrovata unità «telematica» possa facilitarne lo studio.

Si è arrivati a costituire il sito web oggi fruibile in seguito a un accordo, firmato nel marzo del 2005, tra le quattro istituzioni che conservano parti del Codex Sinaiticus in vista della conservazione, trascrizione, fotografia e riproduzione delle pagine superstiti del manoscritto. Non tutto il lavoro è stato ancora portato a termine, ma l’obiettivo finale si avvicina.

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