Terrasanta.net - Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia.
Storie, attualità e archeologia dal Medio Oriente e dal mondo della Bibbia

Un campo estivo contro il veleno della droga

31/07/2007  |  Gerusalemme
email whatsapp whatsapp facebook twitter versione stampabile

Anche a Gerusalemme Est la droga è un nemico micidiale. I suoi malefici effetti non devastano solo le vite degli almeno 15 mila tossicodipendenti. Come sempre accade, infatti, i fallimenti degli adulti si ripercuotono sui bambini, figli o famigliari che siano.Nella sua azione di contrasto al fenomeno, Caritas Jerusalem ha dato vita, nel 1999, a un Centro per la prevenzione e l'assistenza alle persone tossicodipendenti e alle loro famiglie. Tra le varie attività che fanno capo al centro, vi è anche un campo estivo - in corso di svolgimento in questi giorni - rivolto ai bimbi e ragazzi che hanno qualche famigliare tossicodipendente. Quest'anno si contano 65 partecipanti.



(g.s.) – L’ultima volta che qualcuno ha provato a censirli, nel 2001, a Gerusalemme Est i tossicodipendenti erano circa 15 mila, di cui un terzo entro le mura della città vecchia. Oggi, secondo gli operatori sociali, sono certamente di più (e sempre più giovani d’età). È arduo, però, compilare statistiche attendibili: la tossicodipendenza viene considerata una vergogna da tener nascosta agli occhi altrui.

Come sempre accade, i fallimenti degli adulti si ripercuotono sui bambini, figli o famigliari che siano.

Dal 1999 Caritas Jerusalem ha dato vita a un Centro per la prevenzione e l’assistenza alle persone tossicodipendenti e alle loro famiglie. Tra le varie iniziative e attività che fanno capo al centro, vi è anche un campo estivo – in corso di svolgimento in questi giorni – per i bimbi e ragazzi che hanno qualche famigliare tossicodipendente. In una situazione di precarietà economica come quella che affligge tutta la popolazione di Gerusalemme Est le famiglie dove si è insinuato il tarlo della droga sono ancora più impoverite e prive di fondi da destinare al benessere dei loro membri più piccoli.

Il campo estivo si propone come una via d’uscita in tal senso e quest’anno vi prendono parte 65 ragazzi e ragazze ai quali gli animatori propongono le attività più classiche: gite, nuotate in piscina, un’alimentazione sana, giochi e sport, laboratori di musica, disegno e lavorazione della ceramica e del vetro. Quel che più conta, però, è che passano ore serene tra coetanei e con educatori in grado di dar loro attenzione.

Osserva Claudette Habesch, segretario generale di Caritas Jerusalem: «È incredibile quanto questi bambini possano trarre vantaggio da un po’ di svago e di divertimento. Alcuni di loro soffrono di solitudine perché sono abituati a non ricevere alcuna attenzione. Quando la droga entra in famiglia, questi bambini finiscono per essere dimenticati e trascurati. Attraverso programmi come questo, noi facciamo del nostro meglio per far capire loro che non sono abbandonati e che qualcuno li ama».

Il campo scuola è reso possibile dal lavoro di volontari preparati a interagire con questi minori. Tra i più amati dai bambini c’è il trentunenne Abu-Saleh, un musicista non vedente che insegna ai piccoli a suonare dei brani da lui stesso composti.

All’iniziativa contribuiscono con un sostegno finanziario le Caritas belga e tedesca e quella della città di Ginevra, in Svizzera.

In Terra Santa coi francescani

Recarsi in Terra Santa è toccare con mano i luoghi in cui il Verbo di Dio è entrato nell’esperienza umana in Gesù di Nazaret.

Vai alla pagina
dell'Ufficio pellegrinaggi
I più letti
Newsletter

Ricevi i nostri aggiornamenti

Iscriviti
Perché l’Europa ci salverà
Bartolomeo Sorge, Chiara Tintori

Perché l’Europa ci salverà

Dialoghi al tempo della pandemia
Tabor
Giulio Michelini

Tabor

Il mistero della Trasfigurazione
Abbecedario biblico
Francesco Patton

Abbecedario biblico

Nutrirsi delle Scritture dall'A alla Z