Attualità

Gariwo, le iniziative milanesi per la Giornata dei Giusti


 Terrasanta.net |  6 marzo 2017

Un folto gruppo di giovani al Giardino dei Giusti su Monte Stella, a Milano. (foto Gariwo)

In occasione della Giornata dei Giusti si riabbracciano a Milano gli scampati italiani e la guida tunisina dell'attentato al Museo del Bardo del 18 marzo 2015 a Tunisi. Le altre iniziative a cura di Gariwo.


(i.s.) - Il 18 marzo 2015 Hamadi ad Abdeslam, guida turistica tunisina salvò la vita a 45 turisti italiani durante il grave attentato terroristico che colpì il museo del Bardo di Tunisi, in cui morirono 24 persone. Da quel giorno Hamadi ad Abdeslam non ha mai avuto la possibilità di incontrare le persone che aveva salvato da morte certa. «Non aveva mai sentito un grazie da parte dei sopravvissuti e dalla compagnia di navigazione che gli aveva affidato i suoi passeggeri per la visita al museo – scrive Gabriele Nissim, presidente e fondatore di Gariwo-La foresta dei Giusti, in un editoriale pubblicato sul sito dell’associazione -. È solo grazie all’opera di Gariwo, che è riuscita a rintracciare alcuni dei sopravvissuti, che finalmente avverrà l’incontro tra i salvati e Hamadi, il 14 marzo a Milano».

L’incontro avverrà nell’ambito delle celebrazioni organizzate da Gariwo in occasione della Giornata europea dei Giusti, che si celebra il 6 marzo in tutto il vecchio continente.  Il tema scelto per la cerimonia in occasione della Giornata europea dei Giusti è I Giusti del dialogo: l'incontro delle diversità per superare l’odio. Dopo i tragici avvenimenti degli ultimi mesi, si è avvertita l’urgenza di richiamare l’attenzione sul senso del rispetto della pluralità umana come condizione del dialogo, attraverso le storie di cinque figure esemplari del passato e del nostro tempo.

Proprio al tema dei Giusti è dedicato un ricco Dossier dell’ultimo numero di Terrasanta, la rivista della Custodia di Terra Santa con un’intervista al presidente di Gariwo, Gabriele Nissim, e interventi di Pietro Kuciukian, co-fondatore di Gariwo, e Antonio Ferrari, giornalista del Corriere della Sera.

Ed è proprio all’insegna del dialogo e dell’incontro delle diversità che il 15 marzo (alle ore 11) all’interno del Giardino dei Giusti del Monte Stella verranno piantati cinque nuovi alberi. Dedicati ad altrettanti uomini e donne che si sono spesi per l’altro a rischio della propria vita.

Tra questi, oltre ad Hamadi Ben Abdesslem, ci sono il giovane blogger saudita Raif Badawi condannato alla pena di mille frustate per aver parlato di dialogo tra le culture; l’attivista turca Pinar Selek ingiustamente accusata di complicità con il Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) e condannata all’ergastolo; Lassana Bathily, giovane maliano naturalizzato francese che durante l’attentato terroristico di Parigi del 9 gennaio 2015 ha salvato la vita ad alcuni cittadini ebrei; Etty Hillesum, giovane ebrea deportata e uccisa ad Auschwitz (e della quale le Edizioni Terra Santa hanno appena dato alle stampe un’antologia di scritti, curata da fratel MichaelDavide Semeraro).

Inoltre, martedì 14 marzo, a Palazzo Marino (piazza Scala 2, Milano) alle ore 15.00 è in programma l’incontro I Giusti raccontano, con l’intervento di Piotr Kakubowski e dei Giusti nominati nel 2017.

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