Il passato, una bussola per il nostro futuro


di Ilaria Sesana |  marzo-aprile 2017

Gerusalemme, Antonia Moropoulou durante un'intervista (foto Marie-Armelle Beaulieu/CTS)

Le Giornate di archeologia e storia del Medio Oriente, anche quest’anno all’Ambrosiana di Milano, toccano il tema della salvaguardia della memoria.


Salvaguardare la memoria per immaginare il futuro» è il titolo della terza edizione delle Giornate di archeologia e storia dal Vicino e Medio Oriente, promosse dalla Fondazione Terra Santa in collaborazione con lo Studium Biblicum Franciscanum (Sbf) di Gerusalemme e la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano. L’appuntamento è per le giornate di venerdì 5 e sabato 6 maggio 2017, che si annunciano ricche di appuntamenti e di contributi dal grande spessore scientifico.

Ad aprire questo appuntamento sarà, nella mattina del 5, la lectio magistralis della professoressa Antonia Moropoulou, docente presso l’Università tecnica di Atene e direttore dei lavori di restauro dell’edicola del Santo Sepolcro di Gerusalemme, dal titolo I restauri della tomba di Cristo.

La prima fase di questi lavori ha coinvolto il tempietto che custodisce il banco di roccia su cui – secondo la tradizione – venne adagiato il corpo di Gesù dopo la crocifissione. «Abbiamo aperto la tomba e sollevato la lastra. Sotto un sottile strato di materiale abbiamo trovato la pietra tombale su cui si pensa che sia stato deposto il corpo di Cristo», spiega la professoressa Moropoulou. Il lavoro di restauro è particolarmente complesso: incendi e terremoti hanno messo a dura prova la basilica. I tecnici, inoltre, devono fare i conti anche con i restauri compiuti in epoche precedenti, con esiti non sempre felici.

La giornata di venerdì continuerà con un convegno dal titolo La tutela del patrimonio artistico e archeologico. Il traffico di reperti dal Medio Oriente che – grazie al contributo di docenti e ricercatori universitari e del Nucleo tutela patrimonio culturale dei Carabinieri di Monza – permetterà di fare luce su un fenomeno poco noto. Un focus particolare verrà dedicato al complesso archeologico di Palmira. A concludere la giornata, la presentazione della nuova Guida di Terra Santa di fra Gregor Geiger.

La giornata di sabato – che offre ben dieci interventi su altrettanti argomenti diversi – si annuncia ricca di stimoli e spunti di riflessione sui tanti temi legati alla tutela del patrimonio artistico della Terra Santa ma non solo. Il primo appuntamento è per le ore 10 con l’intervento di Davide Bianchi, ricercatore dell’Università degli Studi di Milano, che presenterà le recenti scoperte archeologiche e presenterà la nuova basilica di Mosé sul Monte Nebo, in Giordania.

Monsignor Marco Navoni, della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, illustrerà le peculiarità di un «frammento di Gerusalemme» nel cuore di Milano: la chiesa di San Sepolcro. A seguire, fra Eugenio Alliata, archeologo dello Studium Biblicum Franciscanum, illustrerà i lavori di restauro che si stanno svolgendo presso la basilica della Natività di Betlemme che, recentemente, hanno portato alla scoperta del mosaico di un angelo che si credeva perduto per sempre. A concludere la mattinata, un intervento della professoressa Silvia Lusuardi Siena dell’Università Cattolica di Milano che andrà a ricordare il lavoro del celebre archeologo milanese Antonio Frova a dieci anni dalla sua morte. Ad aprire la sessione pomeridiana, la presentazione 2017 del Liber Annuus, la rivista annuale che – oltre a pubblicare studi nelle discipline bibliche, linguistiche e archeologiche – comprende anche relazioni preliminari sulle campagne di scavo condotte dallo Studium Biblicum Franciscanum. Nel corso dell’ultima sessione interverranno Rosanna Budelli, docente di lingua e letteratura araba presso l’Università l'Orientale di Napoli che affronterà il tema Angeli e demoni nella tradizione magica copto-araba, a seguire don Gianantonio Urbani (Sbf) con un intervento su Betania oltre il Giordano e Stefano Fumagalli (Accademia delle antiche civiltà di Milano) su Il regno di Adiabene e il giudaismo.

A concludere, l’intervento di padre Paolo Nicelli della Veneranda Biblioteca Ambrosiana che esporrà al pubblico come i cronisti arabi del tempo raccontavano le Crociate.

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Cliccate qui per scaricare il programma della due giorni di maggio. E, se vi interessa, non trascurate di iscrivervi tempestivamente inviando un messaggio di posta elettronica a ufficiostampa@terrasanta.net o telefonando al numero 02 345 92 679

La Biblioteca Ambrosiana di Milano (piazza Pio XI 2) è raggiungibile con i mezzi pubblici (MM 1 e 3, fermata Duomo). Gli eventi di cui abbiamo parlato sono gratuiti, ma a causa del numero limitato di posti è obbligatoria l’iscrizione via email: ufficiostampa@terrasanta.net specificando a quale delle due giornate si è interessati a partecipare.

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