DOSSIER

E la luce fu


di AA.VV. |  novembre-dicembre 2018

Betlemme, basilica della Natività. Il mosaico, da poco restaurato, rappresenta l'ingresso di Gesù a Gerusalemme. (foto E. Bermejo)

In questo Dossier approfondiamo l’iconografia e il valore teologico di ciò che resta di uno dei cicli musivi più riusciti dell’arte cristiana medioevale, restituitoci dai restauri in corso a Betlemme.


Betlemme, 23 ottobre. La basilica della Natività è strapiena di pellegrini da tutto il mondo, un universo variegato e (a dispetto del luogo santo) piuttosto vociante. Guardo verso l’alto. Resto affascinato, quasi abbacinato, dalla bellezza dei mosaici che sono stati riportati alla luce. Sono stato molte volte in questo luogo, ne conosco la storia e persino qualche angolo ignoto ai più. Mai (e con me la stragrande maggioranza dei pellegrini) avrei immaginato un tale splendore una volta tolti i ponteggi e ripulite le tessere. Sono riemersi, dal biancore delle pareti ugualmente ripulite dalla fuliggine di secoli, figure, storie, immagini sacre perdute (basti citare il cosiddetto settimo angelo). Una sinfonia di luce e colori di rara bellezza, che invita una volta di più alla lode.

Nel servizio che vi presentiamo, ripercorriamo la storia della Natività e, grazie al contributo degli esperti, approfondiamo l’iconografia e il valore teologico dei restauri che hanno restituito al mondo ciò che resta di uno dei cicli musivi più riusciti e importanti dell’arte cristiana medioevale.

Giuseppe Caffulli

(Questo testo è l'Introduzione al Dossier pubblicato nelle 16 pagine centrali del bimestrale Terrasanta)

Nel numero di novembre-dicembre 2018

Il sommario dei temi toccati nel numero di novembre-dicembre 2018 di Terrasanta su carta. Tutti i contenuti, dalla prima all’ultima pagina, ordinati per sezioni. Buona lettura!

Un rapporto Hrw sulle violazioni palestinesi

In Cisgiordania come nella Striscia di Gaza vengono documentati abusi e torture degli apparati di sicurezza palestinesi. Poco spazio per dissenso e critiche verso le autorità.

Ai confini della speranza

Un viaggio dentro l’hotspot di Moria, a Lesbo, e nel campo di Skaramagas, alla periferia di Atene, condividendo la quotidianità assieme alle migliaia di rifugiati intrappolati nei campi profughi di Grecia