DOSSIER

L'eredità di Paolo VI


di Giuseppe Caffulli |  settembre-ottobre 2018

Paolo VI a Tabgha, sulle sponde del lago di Galilea, bacia la roccia del Primato di Pietro.

Un Dossier dedicato ai segni tangibili e alle opere che il viaggio di Paolo VI in Terra Santa, nel 1964, ha lasciato in quei luoghi.


Il 26 ottobre 2017 la Consulta medica della Congregazione delle cause dei santi si è pronunciata: ha decretato il caso miracoloso di una gravidanza ad alto rischio conclusasi con la nascita di una bambina sana grazie all’intercessione di Montini. Questo passaggio ha in sostanza dato il via alla canonizzazione di Paolo VI (Roma, 14 ottobre), il papa bresciano, già arcivescovo di Milano, che – primo successore di Pietro – volle visitare nel 1964 la Terra Santa. Un viaggio profetico e straordinario, che ha segnato la storia della Chiesa e delle relazioni ecumeniche (si pensi all’incontro con il patriarca di Costantinopoli Atenagora), lasciando però una fortissima impronta anche nei Luoghi Santi, attraverso una serie di opere (educative, ecumeniche e sociali) che ancora oggi ci parlano di papa Montini e del suo sguardo sulla Terra che per prima ha conosciuto l’annuncio della salvezza.

(Questo testo è l'Introduzione al Dossier di 16 pagine pubblicato al centro della rivista Terrasanta)

Nel numero di settembre-ottobre 2018

Il sommario dei temi toccati nel numero di settembre-ottobre 2018 di Terrasanta su carta. Tutti i contenuti, dalla prima all’ultima pagina, ordinati per sezioni. Buona lettura!

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