Attualità

Dalla Basilicata un omaggio a padre Virgilio Corbo


 Terrasanta.net |  6 luglio 2018

Fra Virgilio Corbo ritratto durante un'attività di scavo.

L'archeologo francescano padre Virgilio Corbo, con i suoi scavi a Cafarnao, restituì ai pellegrini cristiani in Terra Santa la casa di san Pietro. La sua città, Avigliano, gli rende onore a un secolo dalla nascita.


(g.s.) - La città di Avigliano, in provincia di Potenza, ricorda domani, 7 luglio 2018, uno dei suoi cittadini più illustri nel centenario della nascita. A padre Virgilio Corbo (1918-1991), frate minore e archeologo della Custodia di Terra Santa, verranno dedicati, nel pomeriggio, un convegno e l’inaugurazione di una mostra fotografica, iniziative alle quali contribuiscono la municipalità, la parrocchia di Santa Maria del Carmine, il Consiglio regionale della Basilicata e la sezione lucana dell’Unione stampa cattolica italiana (Ucsi).

Alle 18 nella basilica di Santa Maria del Carmine sarà celebrata una messa solenne presieduta dall’arcivescovo di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, mons. Salvatore Ligorio, che concluderà anche il convegno. Al quale prenderanno parte, in veste di relatori, il professor Virgilio Costa, dell’Università Tor Vergata di Roma; don Cesare Marcheselli Casale, già docente presso la Facoltà teologica dell’Italia meridionale a Napoli e professore invitato allo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme e fra Sergio Galdi, commissario generale di Terra Santa di Napoli. Ciascuno metterà in luce un aspetto della personalità e della biografia del religioso lucano.

Corbo fu tra i pionieri dell’archeologia francescana in Terra Santa. Condusse scavi importanti in vari siti quali l’Herodion (1961-67), il Santo Sepolcro (1961-82), Cafarnao (1968-90), Macheronte (1978-81). Il frate rese noti i suoi risultati in pubblicazioni a carattere scientifico e fece parte del corpo docente dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme. Il suo nome è legato specialmente a due luoghi santi: il Santo sepolcro e Cafarnao, la città dell’apostolo san Pietro, dove il Signore Gesù trascorse alcuni anni della sua vita pubblica.

Fra Galdi, nel suo intervento, tratteggerà un profilo di fra Virgilio, in quanto francescano innamorato della Terra Santa. Gli piace sottolineare un aspetto della biografia di Corbo: «Come Cristo, a sua perpetua imitazione, padre Corbo elesse Cafarnao come città del suo cuore e del suo spirito, come pagina sulla quale tracciare le entusiasmanti analisi dei reperti archeologici che portava alla luce da solo o, più spesso ancora, con l’amico che come lui era divenuto cittadino di Cafarnao, padre Stanislao Loffreda».

Scriveva di sé il frate aviglianese: «Sono nativo della Lucania e attaccato alla mia terra, ma sono venuto in Palestina da ragazzino, a dieci anni. Nella terra di Gesù ho vissuto un’esperienza unica che mi ha fatto comprendere la storia del Cristianesimo e la bellezza del Vangelo. E questa esperienza continua ancora con risvolti, sorprese, scoperte sempre più interessanti: per questo ho deciso di restare sempre in Terra Santa, al servizio del Vangelo e della scienza».

Un archeologo illustre

Il ricordo di una delle più importanti figure dell’archeologia italiana curato nel 2011, a vent’anni dalla morte di fra Corbo (1991), dai colleghi dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme.

Monsignor Bacouni trasferito a Beirut

A sorpresa il Sinodo della Chiesa melchita, riunito la settimana scorsa in Libano, ha nominato mons. Georges Wadih Bacouni alla sede di Beirut-Jìbeil. L'arcivescovo lascia così la guida dei fedeli melchiti in Israele.

L'Ordine del Santo Sepolcro alla vigilia della Consulta

Dal 13 al 16 novembre si svolgono a Roma i lavori della Consulta dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro, istituzione pontificia a sostegno della Chiesa in Terra Santa. Delegati da 40 Paesi.

Le sfide dei giovani cattolici libanesi oggi

Cosa comporta essere giovani e cattolici in un contesto non facile come il Libano, gravato dai conflitti regionali e dalla precarietà economica. L'opzione di chi parte, le fatiche di chi resta, l'impegno della Chiesa.

Non più mine nel convento francescano in riva al Giordano

Il 31 ottobre scorso sopralluogo del Custode di Terra Santa, fra Francesco Patton, al convento dei frati minori in riva al Giordano, presso Gerico. Il lavoro degli sminatori di Halo Trust lo resituisce ai pellegrini.