Attualità

Tornano a maggio le Giornate dell'archeologia


di Francesco Pistocchini |  1 marzo 2018

Il compianto padre Michele Piccirillo (1944-2008), archeologo francescano della Custodia di Terra Santa.

La quarta edizione delle Giornate dedicate alla storia e all’archeologia del Medio Oriente si terrà il 4 e 5 maggio a Milano presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana.


A padre Michele Piccirillo, il grande archeologo francescano scomparso nell’ottobre 2008, è dedicata venerdì 4 maggio la sessione di apertura della IV edizione delle Giornate di archeologia, arte e storia del Vicino e Medio Oriente. Le Giornate, organizzate a Milano dalla Fondazione Terra Santa, si svolgono presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana.

Fra Eugenio Alliata e fra Claudio Bottini, confratelli di padre Piccirillo nello Studium Biblicum Franciscanum, ricorderanno la straordinaria figura e le tappe fondamentali del suo lavoro, insieme a Danilo Mazzoleni, rettore del Pontificio Istituto di Archeologia cristiana, e a Carla Benelli, storica dell’arte e a lungo collaboratrice di padre Piccirillo in Terra Santa. A Michele Piccirillo, esperto di mosaici e archeologia biblica, che nei suoi innumerevoli progetti ha voluto sempre unire Provvidenza e Scienza, è stato dedicata una biografia, firmata dal giornalista Alberto Friso, La strada del Nebo (Edizioni Terra Santa, 2018), che sarà presentata durante la sessione di studio.

Nel pomeriggio di venerdì 4 maggio sarà affrontato il tema La diversità culturale come strumento di dialogo e coesione sociale, attraverso una serie di contributi interdisciplinari di esperti: dall’intreccio di archeologia e politica (Giorgio Bernardelli, giornalista) al progetto Libri Ponti di Pace (Edoardo Barbieri, bibliografo, Università Cattolica), dal tema delle montagne sacre (Massimo Centini, antropologo) all’alfabeto armeno, elemento costitutivo dell’identità di un popolo (Baykar Sivazliyan, armenista, Università di Milano). A conclusione della giornata, ci sarà la presentazione del progetto del Museo sulla cristianità in Terra Santa, accompagnato da un lavoro di archeologia virtuale sulla basilica di Betlemme, a cura di Carla Benelli e Raffaella Zardoni, di ATS pro Terra Sancta.

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La mattina di sabato 5 maggio sarà interamente dedicata agli 800 anni di presenza francescana in Terra Santa. I lavori saranno introdotti da mons. Paolo Martinelli, cappuccino e vescovo ausiliare di Milano. Lo storico Giuseppe Ligato, Sergio Ferdinandi dell’Ismeo di Roma e Fabrizio Benente dell’Università di Genova approfondiranno dal punto di vista storico e archeologico diversi aspetti di questa secolare vicenda. Fra Eugenio Alliata andrà al cuore della presenza francescana, parlando del convento di Sion e del Cenacolo, e, infine, Marco Galateri presenterà un’opera inedita di Francesco Quaresmi, Custode di Terra Santa nel XVII secolo legato a Milano, ritrovata in Ambrosiana.

Ad aprire la sessione pomeridiana, la presentazione del Liber Annuus, la rivista annuale che – oltre a pubblicare studi nelle discipline bibliche, linguistiche e archeologiche – comprende anche relazioni preliminari sulle campagne di scavo condotte dallo Studium Biblicum Franciscanum. Il tema Dialogo tra culture e religioni nella promozione della pace sarà affrontato dalla storica Maria Giovanna Biga, esperta di Siria, e dallo storico Massimo Campanini che illustrerà la figura di Avicenna. Infine, don Gianantonio Urbani, archeologo, ed Elena Lea Bartolini De Angeli, docente di Giudaismo, parleranno di Gerusalemme con differenti approcci.

• L'iscrizione alle Giornate è obbligatoria e si può effettuare online. Iscriviti cliccando qui. I posti disponibili sono limitati.

 


 

La vicenda di Abramo in un racconto teatrale
Storia di ogni uomo che cerca Dio


In occasione delle Giornate di Archeologia e Storia del Medio Oriente 2018, venerdì 4 maggio alle 21 presso il Teatro Sant’Angelo di Milano (annesso all'omonimo convento dei Frati minori) si terrà lo spettacolo Talking Abraham. Storia di amo­re, amicizia, tradimenti e altre bazzecole, racconto teatrale in parole e musica scritto e interpretato da Paolo Curtaz e Aglaia Zannetti. Per la prima volta in scena, il racconto emozionante della storia di Abram divenuto Abraham, l’uomo cercato, chiamato, inviato e abbracciato da un Dio fino ad allora sconosciuto e invisibile, che decide di irrompere nella vicenda umana per riportarla verso una salvezza inimmaginabile. Paolo Curtaz, scrittore, teologo e oratore apprezzato, sceglie la forma dell’evento live con il pubblico in sala per raccontare un pezzo di Bibbia particolarmente significativo per la storia di tutti.

Allestimento e struttura teatrale sono curati da Aglaia Zannetti. Accompagnamento musicale di Enrico Merlin.

Il volume Talking Abraham, con il testo dello spettacolo, sarà pubblicato dalle Edizioni Terra Santa (96 pagine, 12,00 euro).

La storia avventurosa di padre Michele

Fra Piccirillo è stato uno studioso di fama internazionale, archeologo insigne, ricercatore indefesso, esperto di mosaici e di geografia biblica, figura carismatica capace di calamitare l'attenzione di molti.

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