Attualità

Netanyahu: Smantellate l'Unrwa!


 Terrasanta.net |  13 giugno 2017

Il premier Benjamin Netanyahu apre la seduta del governo israeliano l'11 giugno scorso. (foto Marc Israel Sellem/Flash90)

L’agenzia dell’Onu creata nel 1949 per l’assistenza dei profughi palestinesi ha fatto il suo tempo e non risolve i problemi, dice il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Per lui sarebbe ora di chiuderla.


(g.s.) – Per il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sarebbe ora di smantellare l’Unrwa, l’agenzia dell’Onu dedicata all’assistenza dei profughi palestinesi. L’uomo politico lo ha dichiarato domenica mattina 11 giugno, aprendo la seduta settimanale del suo governo.

Netanyahu ha spiegato di aver espresso questo suo punto di vista pochi giorni prima anche all’ambasciatrice statunitense presso le Nazioni Unite, Nikki Haley, nel corso di un suo soggiorno in Israele.

Osserva il premier israeliano: «Dalla Seconda guerra mondiale in poi, ci sono stati – e continuano ad esserci tuttora – milioni di profughi [in tutto il mondo]. Di loro si occupa l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i profughi (Acnur/Unhcr). I palestinesi invece continuano ad avere un’agenzia specifica anche se molti di loro si sono già sistemati. Questo organismo è l’Unrwa, con i suoi organi largamente responsabili di istigazione contro Israele. Rilevo con rammarico che con la sua stessa esistenza l’Unrwa perpetua – anziché risolvere – il problema dei profughi palestinesi. Per questo è arrivato il momento di smantellare l’Unrwa e trasferire le sue competenze all’Unhcr».

Netanyahu non ha mancato di evocare un’accusa che Israele rivolge spesso a Hamas: quella di utilizzare le scuole della Striscia di Gaza – anche quelle gestite dall’Unrwa – come paravento e scudo per le proprie basi militari e arsenali da impiegare contro lo Stato ebraico.

L’11 giugno stesso, l’Unrwa ha diffuso un comunicato del proprio portavoce, Christopher Gunness, il quale precisa che il mandato dell’agenzia deriva «dall’Assemblea generale dell’Onu e solo l’Assemblea generale, con un voto a maggioranza, può mutare il nostro mandato. Nel dicembre 2016 il mandato dell’Unrwa è stato prorogato di altri tre anni, con un voto a larga maggioranza dell’Assemblea generale». «La situazione dei profughi palestinesi – chiosa Gunness – dovrà essere risolta nel quadro della soluzione politica del conflitto israelo-palestinese. È tempo di dar vita a un’azione politica che risolva questo conflitto di vecchia data».

L’Unrwa fu creata nel 1949 per assistere circa 5 milioni di profughi palestinesi sparsi in Giordania, Libano, Siria e nei Territori di Cisgiordania e Striscia di Gaza. Ancor oggi eroga servizi nei campi dell’istruzione, dell’assistenza sanitaria, della microfinanza.

Vita da profughi, la storia di Hejar e della sua famiglia

In questi giorni in Terra Santa, gli israeliani hanno celebrato l'indipendenza e i palestinesi la propria tragedia nazionale, che rileggiamo con gli occhi di Hejar Zghari, profuga a Betlemme.

Egitto, rimpatriati i corpi dei martiri copti

Il 14 maggio la Libia ha reso le spoglie dei martiri copti decapitati dai jihadisti affiliati all'Isis nella città di Sirte. I feretri sono stati accolti con grande emozione dai cristiani dell'Egitto.


Gaza: per il Papa la violenza non porta mai alla pace

Papa Francesco si è detto molto preoccupato per le violenze in Terra Santa. Sabato 19 maggio i cattolici europei si uniscono alla Chiesa di Gerusalemme nella preghiera per la pace e la difesa della vita.

Fra morti e proteste le celebrazioni in Israele

Il 14 maggio si è svolta la cerimonia d'apertura dell'ambasciata Usa a Gerusalemme. «Un momento storico» per il premier israeliano Netanyahu. Intanto cresce il bilancio delle vittime a Gaza.