Attualità

A Gerusalemme ultraortodossi e polizia ai ferri corti sulla leva obbligatoria


 Terrasanta.net |  17 maggio 2013

Un momento delle manifestazioni inscenate ieri sera a Gerusalemme dagli ebrei ultraortodossi che si oppongono all'ampliamento degli obblighi di leva. (foto: Flash90)

Erano in tanti, forse 30 mila, ieri sera a Gerusalemme gli haredim (ebrei ultraortodossi) che hanno partecipato alla manifestazione di protesta convocata contro l’abolizione dell’esenzione del servizio militare e il progetto governativo di rendere la leva obbligatoria per tutti. Scontri fisici con la polizia. Alla fine 13 feriti e 10 arresti.


(Milano/g.c.) – In Israele i rabbini più oltranzisti non hanno dubbi. Da parte del governo Netanyahu c’è la volontà di «eliminare e abolire la religione e la Torah». E per questa ragione occorre reagire.

Erano in tanti, forse 30 mila, ieri sera a Gerusalemme gli haredim (gli ebrei ultraortodossi) che hanno partecipato alla manifestazione di protesta convocata contro l’abolizione dell’esenzione del servizio militare e contro il progetto del governo di rendere la leva obbligatoria per tutti. Gli ortodossi hanno manifestato nei pressi di un centro di reclutamento dell’esercito israeliano, situato nel quartiere di Mekor Baruch, nella Gerusalemme Ovest.

La querelle tra ebrei ortodossi e governo israeliano si trascina da molti mesi. In Israele il servizio militare è obbligatorio per tutti, salvo che per gli haredim. Nella scorsa estate la Corte suprema aveva cancellato la cosiddetta «legge Tal» (il nome deriva dall’ex giudice della Corte Suprema Tzvi Tal che ha presieduto la relativa commissione nel 1999), che esonerava gli ultraortodossi dal servizio militare. Il governo ha incaricato un’altra commissione di scrivere una nuova legge, ma gli ultra-ortodossi, che sostengono di servire lo Stato con la preghiera, non sono affatto tranquilli circa l’esito dei lavori e non intendono tacere.

La questione degli haredim sta dominando ormai da mesi il panorama politico israeliano. Il loro motto è: «Prima la Torah, poi lo Stato». Daniel Hartman, a capo dello Shalom Institute di Gerusalemme, già prefigura l’avvento dello «Stato halachico» (fondato sulla Torah), grazie all’impatto demografico che la componente ultra-ortodossa ha sul resto della popolazione. Entro pochi anni, la comunità ultra-ortodossa avrà due milioni e mezzo di membri (oggi Israele ha circa 7 milioni e mezzo di abitanti, di cui 5 milioni e mezzo di ebrei). Nelle famiglie laiche il modello è quello dei figlio unico, mentre  in media per ogni famiglia ultraortodossa si fanno otto figli. Non è difficile credere che, di questo passo, la componente degli haredim avrà la meglio.

Durante la protesta di ieri sera gli agenti di polizia hanno impedito che i manifestanti raggiungessero il centro di reclutamento dell’esercito, ma sono volate pietre e ci sono stati scontri anche violenti. Alla fine il bilancio è stato di 13 feriti e 10 arresti.

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