Film, mostre ecc.

Il Santo Sepolcro nel PC


 Terrasanta.net |  22 marzo 2010

Due pellegrini inginocchiati alla pietra dell'Unzione, nella basilica del Santo Sepolcro, a Gerusalemme. (foto L. Senigalliesi)

S'avvicina la Pasqua e il luogo ideale in cui celebrarne il Mistero sarebbe la basilica del Santo Sepolcro, a Gerusalemme. Con un buon computer e una connessione a banda larga anche chi non può mettersi in viaggio può compiervi ora una sorta di pellegrinaggio virtuale. E già che c'è può pure soffermarsi davanti al Muro del Pianto e nella moschea di Al Aqsa.


(e.p.) - S'avvicina la Pasqua e il luogo ideale in cui celebrarne il Mistero sarebbe la Terra Santa e, in particolare, la basilica del Santo Sepolcro.

Naturalmente non a tutti è possibile mettersi davvero in viaggio verso quella meta. Grazie a una società turca specializzata in multimedialità, però, chi ha a disposizione un buon computer e una connessione a banda larga può compiervi una sorta di pellegrinaggio virtuale anche senza muoversi da casa.

I siti Internet www.360tr.com e www.std24.net in collaborazione con il fotografo turco Aykut Ince hanno reso possibile una visita virtuale alla basilica. Manovrando il mouse o i tasti che muovono il cursore, i visitatori possono godersi diverse vedute panoramiche dell'interno della basilica e del sagrato. Si possono inoltre compiere analoghe visite virtuali al Muro Occidentale (o Muro del Pianto) e alla moschea di Al Aqsa (nota bene: il browser deve essere dotato dell'applicazione Adobe Flash).

Nell'ambito di quello che viene denominato Progetto comune per l'Umanità, i creatori di queste visite virtuali intendono porre in evidenza gli aspetti multiculturali e multireligiosi di Gerusalemme, convinti come sono che accrescendo questa consapevolezza si contribuisca in modo determinante al raggiungimento della pace.

L'intento dei curatori dell'iniziativa è di rendere presto disponibili anche le visite virtuali a luoghi santi di altre religioni.

La farmacia della Custodia, un patrimonio antico

Riforniva gli abitanti di Gerusalemme e divenne punto di riferimento per la cura della popolazione. Creata dai frati francescani nel Trecento, era la farmacia della Custodia di Terra Santa. 

Dalla Val di Fassa a Betlemme, è Natale a teatro

Il 21 settembre scorso gli studenti della Scuola ladina di Fassa (in provincia di Trento) hanno rappresentato a Betlemme lo spettacolo Il primo Natale. Con loro in scena anche studenti palestinesi.

A due film israeliani il premio del pubblico della Berlinale 2016

Il cinema israeliano si congeda dalla 66.ma edizione del Festival internazionale del cinemadi Berlino, che si è appena conclusa, con due prestigiosi riconoscimenti, ottenuti entrambi nella sezione Panorama.

Il prezzo del Ritorno

Amos Elon abbandonò in maniera definitiva Israele nel 2004 e fece promettere che la sua famiglia non vi avrebbe mai fatto ritorno. Ma dopo la sua morte, la figlia regista Danae decise di infrangere la promessa...

La guerra vista da dentro

Premiato al festival di Cannes 2018, il documentario La strada dei Samouni racconta la vita a Gaza dei sopravvissuti a una strage del 2009. Con un mix di tecniche narrative trasmette un forte messaggio contro la guerra.

Nasser e oltre, i copti nella politica egiziana

L'opera di una ricercatrice italiana indaga il rapporto tra la comunità dei cristiani copti e il potere centrale in Egitto ai tempi del panarabismo nazionalista (e non solo). Gettando luce sui giorni nostri.

Il monastero di San Teodosio

Nel Wadi Nar, non lontano da Betlemme, si trova il luogo che fa memoria di una fulgida figura del monachesimo.

In Terra Santa coi francescani

Recarsi in Terra Santa è toccare con mano i luoghi in cui il Verbo di Dio è entrato nell'esperienza umana in Gesù di Nazaret. I frati minori della Custodia promuovono i pellegrinaggi con l'apposito Ufficio di Roma.